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Non si sente ma cambia il senso

Esiste una relazione tra design e formazione? Ovviamente sì, e non solo nel senso di creare processi di formazione per sviluppare le capacità di designer nelle persone.

Può essere utile la grafica alla formazione? Ovviamente sì, utile alla formazione come a tutte le attività che perseguono la qualità e, quindi, che confermano anche nei propri strumenti e nelle proprie espressioni con l'armonia visiva, una propensione alla qualità totale dell'organizzazione che la propone.

Qualità totale? Eh sì, perché una organizzazione che funziona, che produce qualità, che fornisce servizi di qualità, che introduce nel mercato prodotti di qualità, trasuda qualità in tutte le sue manifestazioni. Non si possono produrre oggetti (di design, informatici, tecnologici) di qualità se gli arredi o i rapporti tra le persone dell'azienda che li produce sono sciatti e rimediaticci. Non ci credete, guardatevi intorno, studiate le aziende di eccellenza del pianeta, e poi ne riparleremo.

 

La grafica applicata alla formazione

Scopo di questo articolo è presentare un caso concreto di un piano di miglioramento continuo con una importante componente di percorso formativo; e di dimostrare come la comunicazione (quindi la capacità di individuare messaggi di qualità) e la grafica (quindi la capacità di dare identità, riconoscimento e visibilità) abbiano contribuito al successo di un percorso formativo complesso e sofisticato.

 

Un'azienda, Ethos, con una settantina di dipendenti e collaboratori, avvia un piano di miglioramento continuo complesso che investe, l'organizzazione, la formazione e la comunicazione.

 

Il piano di miglioramento è sostenuto dal percorso formativo che prevede:

  • interventi in aula,
  • interventi su tutta la popolazione aziendale,
  • coaching individuale,
  • conferenze di approfondimento,
  • gruppi di miglioramento
  • e una rivista interna che riflette ogni quindici giorni, per e con tutto il personale, degli argomenti affrontati in aula dai registi (qualcosa di simile ai quadri).

 

Il percorso formativo viene inaugurato con un patto d'aula, presso il Radisson Hotel,

 

patto

 

dove vengono proposti, attraverso un sistema di consultazione dal basso, dallo stesso personale, gli argomenti da affrontare nel primo ciclo di una quindicina di incontri in aula. 

 

foglietti 

concettogramma

 

 

Diapositiva3

Diapositiva4Diapositiva5Diapositiva6

 

In quella stessa sede si cerca di trovare una definizione in cui si possano riconoscere i partecipanti al corso più intenso (aggregazione che riunisce dirigenti, quadri e funzionari con ruolo di collegamento tra i vari uffici e le diverse aree) e il nome del percorso formativo. "Registi" e "generazione acca" sono il risultato di quest'intervento collettivo di naming.

 

Vediamo, ora, quali strumenti di comunicazione sono stati progettati da OfficineEinstein per questo programma di formazione continua.

 

Partiamo dal naming

Il percorso di formazione aveva l'obiettivo di far fare un salto in avanti, un cambio di passo, all'organizzazione, attraverso la creazione di skill life per il personale di una società che aveva scelto e cresciuto i propri collaboratori sempre all'interno. Una generazione priva di contaminazioni, tutti provenienti dallo stesso settore, tutti cresciuti prima, per i dirigenti, sotto l'ala di una grande azienda e, per tutti, all'interno.

Si trattava di creare una nuova generazione della generazione che presidiava operativamente le funzioni aziendali. Una nuova generazione, la "Generazioneacca". Una nuova generazione che, come recita il pay off del progetto, nell'organizzazione "non si sente, ma cambia il senso" dell'organizzazione. Come l'acca che in una parola non si sente, ma cambia il senso della parola.

 

All'interno della Generazione acca, cioè di tutto il personale esclusi i dirigenti apicali, si trattava di individuare un altro gruppetto (15 persone) con ruoli gerarchici e inquadramenti normativi diversificati clusterizzati dall'essere, ciascuno con la sua responsabilità e squadra, piccola o grande che fosse, un punto di collegamento della struttura, un ganglio, un link, un ponte di collegamento. 

 

Queste figure sono fondamentali all'interno di un'azienda in quanto costituiscono l'hyperlink, quello che nel linguaggio della rete, l'html, viene scritto con la stringa <a href="/">, tra dirigenti e collaboratori e  che all'interno dell'azienda rivestono un ruolo di "portavoce" delle conoscenze acquisite

 href

 

Il marchiologo è stato progettato partendo da un lettering, che richiamasse il linguaggio tecnologico intrinseco al suo nome ("l'accaref" in html) e che rispecchiasse l'aspetto "fresco" e innovativo con i quali è stata impostata l'attività formativa.

 

logo-provalogo

Una volta progettato il marchio e definita la bandiera cromatica del progetto, abbiamo declinato l'identità sugli strumenti di carattere pratico, funzionali allo svolgimento del corso stesso. Vediamone una prima carrellata.

 

 

L'houseorgan, quindicinale per condividere i contenuti del corso tutta l'azienda 

 

houseorgan

 

 

Questionari di valutazione dei moduli, per i registi

moduli

Slide powerpoint per gli incontri

slide

 

Oltre alle applicazione dell'identità sugli strumenti necessari allo svolgimento del percorso formativo, sono stati realizzati diversi strumenti per sviluppare lo spirito di corpo

 

Le polo, per registi, dirigenti e staff

maglia

polo progetto

 

La felpa, per i registi

felpa

 

 

 

Il berretto, per i registi

cappellino

L'agenda, per i dirigenti

agenda

L'attestato di fine corso

 

attestato

 

 

Durata del progetto
18 mesi, da aprile 2010 a settembre 2011.
 
Progettazione del percorso formativo
Per la Community of management consultants: Luca Massacesi, Fernando dell'Agli.
 
Per la grafica del percorso formativo
Veronica De Santis (OfficineEinstein), Luca Munari (AudioVisualGraphik)
 
Formatori intervenuti
Fernando dell'Agli (Cmc), Myriam Ines Giangiacomo (Aif Lazio), Barbara Herreros (Cmc), Alessandro Iori (Wave), Cristiana Luzi (Applied consulting), Luca Massacesi (Aaland) Giuseppe Monti (Cmc), Raffaele Morelli, Angelo Negri (Cmc), Erika Rizzato (Else), Rosario Romano (Cmc), PierLuigi Ventura.
 
Staff organizzativo
Per OfficineEinstein: Andrea Borraccino, Armando Castaldo, Veronica De Santis, Eleonora Ripanti, Agnese Urbani.
 
Per Ethos
Giancarlo Mosca (proprietà); Il Comitato d'indirizzo composto da: Maurizio Donnini, Gianni Duca, Luca Massacesi, Roberto Pallini; tutti i settanta dipendenti.

 

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Grafica e design

Nel nuovo modello di sviluppo, nella nuova società che vorremmo abitare, non deve esserci solo amore per il bello, ma, almeno,

il culto della bellezza.

Design e grafica sono due forme di arte "minore", ma che hanno un grande pregio, vivono affianco a noi.

 

Quello che caratterizza

il design e la grafica sono la ricerca dell'armonia, degli equilibri, dei giusti rapporti, del corretto accostamento cromatico, da abbinare alla praticità dell'uso, alla chiarezza della lettura, al riconoscimento dell'identità. Una ricerca nella quale OfficineEinstein si impegna per i propri clienti.