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Una X per Napoli

Non è la prima volta che ci soffermiamo sul malcostume di alcuni concorsi pubblici banditi da amministrazioni comunali.

Nei casi di Firenze, Genova e Regione Puglia la nostra attenzione si era concentrata su scelte opinabili e rapporti poco chiari, per non dire sospetti, tra le amministrazioni e le agenzie titolari del progetto vincente.

Il Comune di Napoli, invece, ha deciso di regalarci una chicca che ha sollevato un'ondata d'indignazione tra i professionisti della comunicazione tanto da spingere l'Aiap ha ideare un'originale e sacrosanta forma di protesta che è dilagata sui social network nei giorni scorsi.

 

Il premio? Una bella pacca sulla spalla.

Il 25 luglio 2014 il Comune di Napoli indice un concorso “per l’ideazione dell’immagine coordinata da utilizzare nelle campagne di comunicazione turistica e alla presenza alle fiere e borse del turismo”. Il concorso è aperto a professionisti, studenti e “semplici cittadini”, purché… “in regola con il pagamento dei tributi comunali”. Il bando richiede in maniera abbastanza generica lo sviluppo di una “proposta ideativa e progettazione grafica dell’immagine coordinata di Napoli” e specifica chiaramente poco più avanti che “la procedura non è onerosa”.

"La procedura non è onerosa" è un modo elegante per indicare che non è previsto alcun compenso.

La risposta dell'Aiap non si è lasciata attendere. Una dura presa di posizione che sottolinea sia i criteri poco chiari del concorso sia l'illeggitimità di una pratica detestabile che nel caso di Napoli assume i contorni della farsa. Ti pago poco? No, non ti pago per niente.

Ma non è finita qui. Il 23 settembre, data di scadenza del concorso, sui social network inizia a circolare l'immagine di una X nera su fondo bianco, accompagnata da “la mia proposta per il Concorso di idee per la selezione di un’immagine coordinata della città di Napoli – Campagna 2014/2015”. Un'ondata virale al quale l'amministrazione partenopea risponde con la proroga della data di scadenza a causa della scarsa partecipazione al concorso da attribuire, si spiega, alla concomitanza con le ferie estive. Un'impermeabilità, quella delle amministrazioni comunali, degne di un contenitore a tenuta stagna.

 

Un esempio della protesta dell'Aiap

 

 

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