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Infopoverty World Conference 2013

La scelta di investire sull'innovazione si sta dimostrando, infatti, un fattore decisivo per la costruzione delle Nazioni e per la crescita delle possibilità dell'individuo.

Se nel "vecchio mondo" la tecnologia è ancora considerata solo come un vettore o un catalizzatore di innovazione, l'esperienza dei Paesi in via di sviluppo dimostra quanto sia essa stessa una forza indipendente capace di accendere lo sviluppo. 

Di questo si discuterà il 25 e il 26 marzo, presso il Palazzo di vetro delle Nazioni Unite dove si terrà la tredicesima Infopoverty World Conference.

L'evento non si propone come una riflessione della povertà, ma, piuttosto, come una rappresentazione del suo superamento attraverso le tecnologie che possono portare buoni frutti nei temi più caldi dello sviluppo:

  • alimentazione,
  • sanità,
  • acqua,
  • educazione,
  • democrazia,

coinvolgendo e mettendo in primo piano il futuro di oltre sei miliardi di nostri concittadini del mondo. 

 

Un evento dedicato, dunque, a come i Paesi emergenti stanno affrontando la crisi, seguendo i valori democratici e della sostenibilità economica. 

Una sfida che oggi appare possibile grazie alle nuove tecnologie che aprono nuove e inedite prospettive allo sviluppo.

E così come i Paesi sviluppati si stanno sforzando per comprendere e sfruttare appieno l'era digitale, le terre che saranno protagoniste della conferenza convergono sull'acquisizione a basso costo delle tecnologie più agili, facendo leva sulla "generazione dei nativi digitali" e sui supporti mobili come gli smartphone.

Proprio per questo cambio di prospettiva, la conferenza rappresenta un punto di approfondimento interessante, con lo scopo di descrivere le strategie nazionali e i piani digitali spesso nati a livello locale che possono essere d'ispirazione anche per il resto del globo. 

 


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Per approfondire

Si potrà seguire l'intera manifestazione via:
Webcast webtv.un.org 
Facebook: www.facebook.com/pages/Occam/145515882261957?fref=ts
Twitter: www.twitter.com/occamoccamorg 

Il programma dell'evento.

Il sito dedicato alla conferenza: www.infopoverty.net

 

Fonti

Laura Falcinelli (su Linkedin)

Sito Occam

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Sostenibilità.

Questa è la parola d'ordine dell'habitat del terzo millennio. Lo spazio fisico che ci circonda e nel quale viviamo dovrà, inevitabilmente, diventare sostenibile.

Impatto zero.

L'impatto dell'impronta ecologica e del consumo energetico dei manufatti che arrederanno il nostro habitat futuro dovrà essere pari a zero.

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Ovunque, ma più che mai nella nostra penisola la regola che dovrà condurre la mano dei nostri progettisti e governanti è l'esaltazione della bellezza del paesaggio italiano.

Nel rispetto di questi capisaldi si svilupperà l'intervento e l'attenzione di OfficineEinstein.