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Scenari del progetto urbano

Il titolo (Scenari del progetto urbano) della nuova edizione del Festival dell’Architettura  che lungo la via Emilia si svolge tra Parma, Reggio Emilia, Modena, Forlì, apre ad un problema che sta caratterizzando il divenire della città, e nella fattispecie delle città emiliane.


Il problema della teatralità urbana emerge, infatti, nel momento in cui la città cessa di espandersi e inevitabilmente deve guardare a se stessa e non può più nascondersi il deficit di identità e di vivibilità ed appartenenza che ha contraddistinto il suo recente sviluppo.

 

La città come spazio delle relazioni

Come recuperare attraverso gli strumenti dell’architettura e del progetto urbano una condizione in cui la città, in particolare quella della periferia, ridiventi teatro delle relazioni e delle rappresentatività sociali che la animano?


A questo primo aspetto critico si collega quello della ricerca di modelli idonei ad interpretare processi di trasformazione e densificazione del corpo urbano, che ha prodotto la cosiddetta città compatta, secondo logiche di ristrutturazione della morfologia urbana, in particolare quella cresciuta attraverso una modesta e casuale addizione di corpi edilizi e spazi senza alcuna denotazione formale.

 

La restituzione del secondo stato di avanzamento della ricerca Spinner 2013 sulle centralità urbane in un confronto di scala europea, permette di immaginare possibili scenari dove è possibile coniugare densificazione urbana e senso rinnovato dei luoghi urbani.


Il duemiladuecentesimo anniversario della fondazione della via Emilia "porta infine il tema urbano alla sua origine poleogenetica" così come si esplica nel sistema policentrico delle città dell’Emilia occidentale rivelando straordinarie potenzialità di identità locale e di trasformazione futura.

 

La città e le calamità "naturali"

Infine il caso del terremoto, e delle calamità in genere, sollecita la messa a punto di risposte sugli aspetti insediativi da parte della città in termini di prevenzione, organizzazione della fase di emergenza, attivazione dei processi rigenerativi nei tempi medio lunghi.

 

Il recente caso emiliano è in grado di restituire un primo bilancio di come è stato interpretato e si va oggi sviluppando questo quadro di risposte.

In particolare la fase della post-emergenza terremoto ha permesso di elaborare una serie di possibili metodologie sui criteri di riorganizzazione insediativa che sarebbe un peccato disperdere piuttosto che sistematizzarla e metterla a disposizione per il futuro.

 

Ed ecco il programma

A Modena, il 20 novembre 2013 la mattina il seminario su Post-emergenza terremoto
"Architetture d'emergenza: strategie e metodologie per il recupero e la rigenerazione di tessuti urbani interessati da eventi sismici". Con interventi di Alfredo Peri, assessore Programmazione territoriale, urbanistica, reti di infrastrutture materiali e immateriali, mobilità, logistica e trasporti della regione Emilia Romagna; Gabriele Giacobazzi, assessore Pianificazione territoriale e edilizia privata del Comune di Modena; Carlo Quintelli, dipartimento di Ingegneria e architettura, dell'Università di Parma su "La strategia della ricerca".

 

"Work in progress Ricerca Spinner 2013" di Claudio Dolci, dipartimento di Ingegneria e architettura, dell'Università di Parma

 

Tavola rotonda: "Il terremoto dell’Emilia" con la partecipazione di 
Roberto Gabrielli, pianificazione urbanistica, paesaggio e uso sostenibile del territorio della Regione Emilia Romagna; Luciano Tortoioli, responsabile della struttura tecnica del Commissario delegato alla ricostruzione della Regione Emilia Romagna; Elisabetta Dotti, responsabile dell'area gestione del territorio del Comune di Concordia; Mara Pivetti, responsabile del servizio Programmazione e gestione del territorio del Comune di Novi di Modena.


Conferenza di Koji Tsutsui, Architect, Koji Tsutsui & Associates, Tokyo; "Haiti and Tohoku: rebuilding after the earthquakes".

131016 Koji Haiti

 

Koji Tsutsui, Haiti chiesa, scuola e orfanatrofio (2009)

 

Il pomeriggio un seminario sulle esperienze Italiane "La conservazione della memoria"
"Il terremoto in Emilia-Romagna" con interventi di Matteo Agnoletto, dipartimento di architettura di Cesena, coordinatore del Laboratorio ricerca Emilia.
"Il terremoto dell’Aquila" con intervento su

"La ricostruzione mancata: il caso dell'Aquila" di Aldo Benedetti, dipartimento di Ingegneria civile architettura e ambientale dell'Università dell'Aquila;

"L’urbanistica delle catastrofi. Considerazioni a partire dall’Aquila" di Georg Josef Frisch, Ph.d. in pianificazione territoriale e ambientale del Politecnico di Milano;

"La città evento. L'Aquila ed il terremoto, riflessioni urbanistiche" di Fabio Andreassi del dipartimento di Ingegneria civile architettura e ambientale dell'Università dell'Aquila;

"Una città ricostruita (quasi) “dov’era, com’era” di Alessandro Camiz, dell'università di Roma “La Sapienza”.

 

Per approfondire

Festival dell’Architettura 2013. Parma, via Usberti 181a

0521.90.59.29/55

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.festivalarchitettura.it

 

Sui relatori

Koji Tsutsui

Alessandro Camiz

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