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Expo 2015. Il padiglione mangia smog.

Fra poco meno di un anno, esattamente il 20 maggio 2015, si aprirà l'Expo 2015 di Milano. Un evento da circa venti milioni di visitatori che sta catalizzando l'attenzione e, a causa delle note vicende di corruzione, l'apprensione dell'opinione pubblica italiana.

Ad attendere ed ospitare i visitatori ci sarà il Padiglione Italia, cuore della manifestazione, che si presenterà come una struttura complessa che richiama l'aspetto di una foresta ramificata.

La particolarità dell'edificio, progettato dallo studio di architettura Nemesi & Partners, risiede nella capacità di ridurre lo smog circostante. L’intera superficie esterna e parte degli interni saranno costituiti da pannelli di cemento biodinamico, che al tatto e alla vista sembra marmo, realizzato con l’80% con materiali da riciclo. A contatto con la luce del sole, il principio attivo del materiale, brevettato da Italcementi, consente di catturare alcuni agenti inquinanti presenti nell’aria, contribuendo così a liberare l’atmosfera dallo smog.

Italcementi si era già distinta nell'Expo 2010 di Shanghai per la produzione del cemento trasparente utilizzato per la realizzazione del padiglione italiano.

Particolarmente opportuna la scelta che coinvolge il Padiglione Italia dell'Expo 2015 visto che Milano è considerata una delle città più inquinate d'Europa.

L'edificio rimarrà in piedi anche dopo la chiusura dell'evento e ci si augura che verrà riconvertito a vantaggio della cittadinanza.

 

Il padiglione Italia visto dall'esterno

 

L'interno del padiglione Italia

 

 

 

 

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