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Spinaci e insalate Toshiba

11 miliardi di euro. Questo è l'investimento che in Giappone, un marchio tecnologico come Toshiba, decide di investire nei prossimi tre anni sul benessere.

Ma questa volta non è un benessere basato su nuovi elettrodomestici o aggeggi hi tech, bensì sulla coltivazione di verdure prive di Ogm (organismi geneticamente modificati) e accudite e fortificate senza l'uso di pesticidi. Verrebbe da dire delle verdure bio, ma così non è. Infatti sono nuovi organismi: le piante crescono con metodi hi-tech in fabbriche asettiche (Clean room farmcome quelle dei semiconduttori, che permettono di allungarne la scadenza, o di arricchirle di vitamine e altri nutrienti che fanno gola ai consumatori salutisti. E' questa l'interpretazione che un marchio tecnologico come Toshiba interpreta l’idea di alimenti bio, per rispondere a una fortissima domanda interna, esplosa dopo il disastro nucleare di Fukushima nel marzo 2011.

«L’interesse dei consumatori dell’arcipelago per cibi sani, protetti da prodotti chimici e da suoli inquinati, è andato via via crescendo»,

ha dichiarato l’azienda in un comunicato. insomma, arriva la verdura hi tech

 

A fronte di una produzione stagnante, la domanda di vegetali è infatti altissima: solo nel 2012, il Giappone importava 10 mila tonnellate di insalate, destinate specialmente a essere consumate dai single.


I frutti della Clean room farm Yokosuka, questo il nome del progetto annunciato da Toshiba a maggio, sono stati presentati al Salone dell’orticoltura di Tokyo (dal 23 al 25 luglio) e saranno commercializzati entro settembre.

 

140731 Insalata Toshiba

Nei duemila metri quadrati asettici della fabbrica di Yokosuka, a sud della capitale, Toshiba ha iniziato a coltivare spinaci e diverse varietà di insalate in una soluzione liquida arricchita di sostanze nutrienti.

In fabbrica, la presenza di microrganismi è mille volte inferiore che in un campo naturale e le condizioni in cui le piante vengono allevate permettono di estendere la conservazione dei prodotti, che non vengono trattati con pesticidi, o insetticidi.

Hi-tech sì, ma non ogm. Le sementi utilizzate per produrre lattuga, spinaci, mizuna (un’insalata giapponese simile alla rucola), in foglia foglia, foglie giovani o germogli, non sono geneticamente modificate, ha dichiarato l’azienda a Le Monde.


 

Altri vantaggi:

  • la fabbrica è quasi automatizzata,
  • non richiede personale qualificato
  • e non osserva le stagioni,
  • quindi la produzione è stabile tutto l’anno.

 

La tecnologia, inoltre, permette di far crescere in uno spazio di poco inferiore ai duemila metri quadrati, un quinto di un ettaro, mezzo acro per gli inglesi, tre milioni di insalate all’anno, cioè duecento tonnellate circa.

Poche, per ora. Ma 107 milioni di euro dal 2009 a oggi di sovvenzioni al ministero dell’economia rendono evidente che la diversificazione del business in chiave alimentare delle aziende tecnologiche è sostenuta dal governo giapponese, che punta all’autosufficienza alimentare, ferma al 40per cento.

 


Toshiba, tuttavia, sostiene di non aver ricevuto alcun aiuto di stato. Piuttosto, progetta di vendere

«fabbriche di grandi dimensioni e di elementi per questo genere di installazione prima della fine dell’esercizio 2014»,

mentre i proventi della vendita degli alimenti dovrebbero ammontare a 2,1 milioni di euro.

 

Per rendere i nuovi prodotti più appetibili, inoltre, l’azienda progetta di sviluppare verdure arricchite per esempio con vitamina C e polifenoli, utili all’organismo umano


La svolta di Toshiba è dettata anche dai tempi. Le attività tradizionali come gli elettrodomestici, i computer e le tv sono in difficoltà (chiedetelo a Fabrino).

In campo energetico, l’obiettivo di costruire 39 reattori nucleari da qui al 2018 è stato abbandonato.

 

Da qui l'orientamento a provare a percorrere nuove strade, magari rivolte ad un mercato promettente come quello determinato dall’aumento della popolazione su scala mondiale.

 

Fonte

Toshiba produrrà anche insalata, video.it.msn.com

Alessio Odini, Toshiba produrrà anche insalata, www.italiaoggi.it

Irene Ranaldi, Per Toshiba insalata oltre i Pcsociale.it

 

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