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Vestiamoci di tecnologia

Per "tecnologie indossabili", si intendono tutte quelle tecnologie sviluppate e adattate per essere indossate dall'uomo.

 

Tali sistemi sono studiati per:

 

  • aiutare e agevolare l'utente nelle sue azioni;
  • rendere le informazioni accessibili in qualsiasi momento al fruitore;
  • interagire costantemente con l'utilizzatore;
  • non creare disturbo e intralcio per chi le indossa;
  • essere un tutt'uno con il corpo;

 

In tale ambito, nasce il progetto europeo Wearhap, che porrà le basi per le nuove tecnologie in grado di connettersi con il nostro sistema “sensorimotorio”. Coordinato dall’Università di Siena, sotto la guida del professor Domenico Prattichizzo, il progetto vede la partecipazione di un consorzio di università e centri di ricerca di tutta Europa, di cui fanno parte per l’Italia anche l’Università di Pisa, la Scuola superiore sant'Anna di Pisa e la Fondazione istituto italiano di tecnologia di Genova

Gli studi eseguiti in Wearhap porteranno sulla nostra pelle la rivoluzione che il Sony Walkman ha portato alle nostre orecchie e che, come abbiamo già visto, gli occhiali di Google prevedono di portare ai nostri occhi.

Immaginiamo un mondo in cui, grazie a nuovi strumenti robotici indossabili, sarà possibile condividere, interagire e collaborare con qualcuno o qualcosa che è lontano da noi, condividendo le stesse sensazioni tattili. 

 

Aspetti applicativi che il progetto svilupperà
  • La comunicazione tattile con soggetti affetti da deficit cognitivi: il progetto Wearhap fornirà efficaci strumenti scientifici per sollecitare attivamente, tramite sensazioni tattili, pazienti con gravi danni cerebrali, al fine di comunicare con loro e migliorare il loro livello di coscienza.
  • Lo sviluppo di applicazioni videoludiche: il progetto Wearhap arricchirà l'esperienza videoludica con la possibilità di toccare, letteralmente, i contenuti virtuali con le nostre mani e con il nostro corpo, senza alcuna restrizione.
  • La condivisione e l’interazione tattile con qualcuno o qualcosa che è lontano da noi: il progetto Wearhap permetterà di azzerare le distanze tra due o più persone, rendendo possibile la condivisione delle sensazioni tattili, aggiungendo alle tradizionali videochiamate la straordinaria esperienza del tocco.
  • L’incremento e il miglioramento dell’interazione e della cooperazione tra uomo e robot: il progetto Wearhap aumenterà in maniera straordinaria il livello attuale di interazione tra uomo e robot, introducendo la possibilità di riprodurre sull’uomo le sensazioni tattili del robot. Un esempio può essere visto nell’esplorazione di ambienti pericolosi, dove i risultati del progetto Wearhap daranno la possibilità all’uomo (al sicuro all’esterno) di vedere e soprattutto sentire quello che i robot vedono e sentono all’interno. Dai robot complessi a nuovi robot indossabili. 

 


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Fonti

Grado Zero Espace

intoscana.it

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