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Sputa quella gomma!

Sono rosa e gommose, perché fatte di gomma da masticare, quel rosa pop che fa tanto Big Babol, e sono delle sculture surreali, ideata da Maurizio Savini.

Per la realizzazione delle sue opere l’artista parte dal calco in gesso del soggetto rivestito di poliuretano espanso, su cui andrà a modellare il chewingum, infine protegge la gomma da masticare con tre fissativi: l’antibiotico, la formaldeide e il paraloid.

I suoi lavori hanno un'anima in fibra di vetro, poi ricoperta tramite la gomma da masticare. 

La sua ricerca si muove su un doppio binario: la sperimentazione pratica si sovrappone e sottostà ad una critica che è prima di tutto rivolta all'uomo e alla società. Le sue sculture sono tribù rosa di animali in estinzione, personaggi in azioni quasi oniriche e oggetti d'uso comune. Un mix per riflettere su ecologia, consumismo e contraddizioni uomo-società.

 

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Fonte 

tiragraffi.it

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