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Cento anni di concreta follia

Il primo museo del design italiano, inaugurato nel 2007 nella sede della Triennale di Milano, non ha un ordinamento cronologico o per autore, ogni anno Triennale Design Museum si rinnova, si trasforma, modificando le tematiche trattate e gli allestimenti.
In occasione del centenario dalla nascita presenta la prima grande e inedita mostra dedicata a Piero Fornasetti.

Pittore, stampatore, progettista, collezionista, stilista, raffinato artigiano, decoratore, gallerista e ideatore di mostre, Fornasetti è stato una personalità estremamente ricca e complessa.


Triennale Design Museum ha deciso di rendergli omaggio per evidenziare l’importante artista e ricollocarlo correttamente nell’ambito del dibattito critico e teorico sull’ornamento come elemento strutturale del progetto.

 20131110 ier visi

«La decorazione nasce dalla necessità di illustrare ed abbellire le cose di tutti i giorni, oltre che di esaltare le forme. Se si ama una donna si desidera che sia ben vestita, adorna di gioielli. E’ noto che la bellezza risalta se incorniciata».

 20131110 ier donna   20131110 ier libri

Piero Fornasetti ha disegnato e realizzato circa 13mila tra oggetti e decorazioni: un universo fatto in egual misura di rigore progettuale, artistico e artigianale come di fantasia sfrenata, invenzione surrealista e poesia.

20131110 ier fornasetti
Il percorso della mostra, che inizia il 13 novembre, si articolerà in sezioni che spaziano dagli esordi pittorici vicini al Novecento alla stamperia di libri d’artista, dalla stretta collaborazione con Gio Ponti negli anni ’50 e ’60 ai più difficili anni ’70 e fino al 1988, anno della sua morte, un lungo periodo contrassegnato per la maggior parte dal dogma razionalista imperante della funzionalità nell’architettura e nel design che ha fatto di lui una figura marginale senza per questo spegnerne la creatività vulcanica.


La mostra, a cura di Barbara Fornasetti, espone settecento pezzi provenienti per la maggior parte dallo straordinario archivio curato proprio dalla figlia Barbara, che prosegue ancora oggi l’attività avviata dal padre; e sarà aperta al pubblico fino al 9 febbraio 2014, il martedi e la domenica dalle 10.30 alle 20.30 e il giovedì dalle 10.30 alle 23.00.

 

20131110 ier mug     20131110 ier zuccheriera

 

Fonti:

Triennale di Milano

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