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Guerre di religione

Calcio (una religione alla ricerca del suo Dio) è il titolo di un saggio dello scrittore spagnolo Manuel Vàzquez Montalbàn pubblicato alla vigilia dei Campionati del mondo di Francia 1998. Nel libro vengono smascherati, con profonda lucidità, i meccanismi più perversi della religione con più adepti del mondo.

Ma che succede se si scontrano la religione laica e la Religione, con la "r" maiuscola? Poi torneremo anche sul saggio di Montalbàn per svelarvi un particolare -mica tanto particolare- curioso.

 

Chiesti sette milioni di danni per uno spot

E' notizia di oggi che la Rai abbia ritirato un suo spot sugli imminenti mondiali di calcio. L'avrete sicuramente visto: si tratta del promo che si apre con i bambini brasiliani che giocano in strada e si chiude con il Cristo Redentore vestito con la maglia azzurra.

Lo proponiamo per i più distratti.

 


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A innescare la polemica ci aveva pensato Famiglia Cristiana con un duro editoriale di Don Antonio Sciortino:

“Questo spot della Rai sta suscitando diverse critiche. Come al solito, anche nella pubblicità si è voluto strafare. Ci siamo appropriati di un simbolo che non ci appartiene, vestendolo con la maglietta azzurra della Nazionale di calcio. Cristo, sì, ci appartiene. Ma quella statua del Corcovado fa parte della storia del Brasile. Più sobrietà e meno presunzione gioverebbe non solo negli spot per promuovere la Nazionale italiana ai Mondiali di calcio in Brasile, ma non guasterebbe neppure ai nostri stessi giocatori, se vogliamo puntare a qualche risultato significativo e non ripetere l’ingloriosa esperienza di Città del Capo in Sudafrica”.

 

Ma a muoversi è ora l'autorità che detiene i diritti d'autore del Cristo, l'arcidiocesi di Rio, che, tramite i suoi legali, ha inviato una lettera di diffida alla sede di viale Mazzini con un richiesta di danni che ancora non è stata ufficializzata, ma si ritiene possa aggirarsi tra i cinque e i sette milioni di euro.

 

Il precedente della Pirelli

La nostra memoria però ci rimanda a una vecchia campagna pubblicitaria della Pirelli, parliamo del 1998: Ronaldo, il Fenomeno nerazzurro e carioca, fa il verso al Cristo Redentore e mostra la pianta del piede rivistita Pirelli per sgommare in piena sicurezza tra le gambe dei difensori avversari.

 

La campagna pubblicitaria della Pirelli con Ronaldo al posto del Cristo Redentore

 

Una svista? Un'incongruenza? O dobbiamo sospettare che la Pirelli, pagando salatamente i diritti d'autore all'arcidiocesi carioca, abbia anestetizzato anche i dubbi etici delle autorità ecclesiastiche e dei relativi organi d'informazione?

Ah, prima di chiudere ecco la copertina del libro di Montalban...

 

La copertina di Calcio (una religione alla ricerca del suo Dio)

 

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