testata

Ikea lancia il bookbook

Quando mia moglie, solitamente in prossimità del weekend, proferisce quelle quattro famigerate lettere un'espressione di terrore cala sul mio volto.

La fila per parcheggiare; la fila per misurare la larghezza dell'anta di un cubo bianco denominato umnesson (in svedese significa comodino e infatti è un comodino) che provoca l'entusiasmo del genere femminile; la fila per ordinare le prelibate polpette svedesi arricchite di marmellata di frutti di bosco; la fila per pagare le prelibate polpette di cui sopra; la fila alle casse per pagare i tovaglioli di carta natalizi, lo scopettino per il bagno e le batterie gialle, tutti oggetti indispensabili che trovi solo da Ikea...

 

Sì, lo ammetto sono allergico a Ikea, come fenomeno di aggregazione di massa che travalica la sua funzione precipua: la vendita di mobili, complementi d'arredo e altra oggettistica per la casa. Funzione che svolge egregiamente nel rapporto qualità/prezzo.

Confesso però di essere un fan della comunicazione di Ikea: essenziale, suggestiva, ironica, riconoscibile.

 

Il primo bookbook

Per presentare il catalogo prodotti 2015, uno degli eventi autunnali più attesi dalle mogli italiane, Jörgen Eghammer, chief design guru di Ikea, si cimenta in una parodia ottimamente confezionata degli spot Apple. Dall'arredamento mimalista alla musica di sottofondo, sembra di assistere alla presentazione del nuovo Ipad. L'ironia sui testi è raffinata e circostanziata: tecnologia touch, nessun cavo, batteria praticamente infinita, bookmark per selezionare e ricordare le pagine importanti. Non un e-book, ma un bookbook.

 


Free Joomla Extensions

Share

Archivio

Immagini e realtà

Immagine e realtà. Un confine che è sempre stato assai labile, ma che con l'avvento delle nuove tecnologie è diventato indefinibile e sofisticato.

Realtà e irrealtà

Cercheremo di indagare come la realtà e l'irrealtà è stata rappresentata attraverso immagini. Parleremo quindi di arte, di cinema, di fotografia, di realtà virtuale; ma anche di mitologia e di letteratura.

Definire un non-confine

Non abbiano ancora chiare le idee di come ne parleremo e con quali equilibri. Questi ultimi li metteremo "a fuoco" man mano che andremo avanti, perché non è affatto facile definire un non-confine.