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Vedere gli elefanti interi

Approccio sistemico, per vedere l’intero e non solo pezzi

I sistemi viventi sono sistemi completi. Il loro carattere dipende dall’insieme. Lo stesso vale per le organizzazioni; per capire le più difficili questioni manageriali è necessario vedere l’intero sistema che genera quelle questioni.

 

Una storia sufi illustra il significato di questa legge.

Quando tre ciechi incontrarono un elefante, ognuno di essi disse qualcosa a voce alta.

«È una grossa cosa ruvida, larga e ampia, come un tappeto»,

disse il primo, afferrando un orecchio.

l secondo, che teneva la proboscide, disse:

«Io ho in pugno la realtà. È un tubo diritto e vuoto».

E il terzo, afferrando una zampa anteriore, disse:

«È forte e fermo, come un pilastro».

 

Vedere l'organizzazione per pezzi

Questi tre ciechi differiscono in qualcosa dai responsabili della produzione, del marketing e della ricerca di molte aziende?

Ognuno vede il problema con chiarezza, ma nessuno vede in che modo le politiche del loro reparto interagiscono con le altre.


È interessante notare che la storia sufi termina con questa osservazione:

«Dato il loro modo di apprendere, questi uomini non conosceranno mai un elefante».

 


Vedere «elefanti interi» non significa che ogni questione organizzativa debba essere compresa soltanto guardando l’intera organizzazione.

Alcune questioni possono essere comprese soltanto guardando a come interagiscono le une con le altre le funzioni principali, come la produzione, il marketing e la ricerca; ma vi sono altre questioni nelle quali, entro una data area funzionale, insorgono forze sistemiche critiche ed altre rispetto alle quali è necessario prendere in considerazione la dinamica di un intero settore.

 

Il «principio del limite del sistema»

Il principio chiave, detto il «principio del limite del sistema», è che le interazioni da esaminare sono quelle più importanti per la questione in esame, indipendentemente dai limiti organizzativi formali.

 

Questo il pensiero di Peter M. Senge, statunitense, studioso e consulente di organizzazione, direttore del programma di pensiero sistemico e apprendimento organizzativo alla Sloan School of Management del Mit, segnalato da Massimo Ferrario.

 

Fonte

Senge P. M. (1990), La quinta disciplina. L’arte e la pratica dell’apprendimento organizzativo, 1990, Sperling & Kupfer, Milano, 1997

Ferrario M. (2014), #PensieriFormativi / 366 del 2ago14

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