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Il disordine aiuta a sopravvivere

Ordine e disordine. Logica e razionalità o estro e creatività. E della seconda legge della termodinamica che vogliamo dire? In questo amletico dibattito è stato aggiunto un  tassello in più da un recente studio di Delphine Dion, Ouidade Sabri e Valérie Guillard dell'Università di Parigi.

Cassetti aperti, scarpe ovunque, vestiti ammassati su una sedia. Vivere in una casa disordinata ha i suoi vantaggi: aiuta ad affrontare meglio le avversità della vita.

A dirlo è lo studio delle tre ricercatrici francesi pubblicato sul “Journal of Consumer Research

«Può capitare che la nostra casa sia in disordine, esattamente come la nostra giornata; vivere questa situazione senza provare ansia rivela che sappiamo reagire positivamente alle situazioni complicate».

 

I ricercatori hanno osservato le reazioni di un gruppo di persone di fronte al caos. Prima hanno chiesto ai partecipanti di fotografare le zone più ordinate e più disordinate della loro casa, poi gliele hanno mostrate. C'era chi non era minimamente preoccupato alla vista e chi, invece, provava il desiderio di rimettere a posto. Secondo i ricercatori 

«I più ordinati usano un sistema di classificazione particolare che li aiuta a mettere a posto più velocemente. Ad esempio, c'è chi usa il cosiddetto sistema "a un livello" (tutti i giocattoli vanno in una cesta) e chi invece usa quelli a due o tre livelli (i giocattoli con determinate caratteristiche vanno raccolti in un tipo di scatola, altri in un'altra)».

 

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Cosa accade, però, se questo sistema viene intaccato?

Alcune persone reagiscono modificando le loro regole e tollerando la situazione, dicono gli studiosi.
Anche i disordinati cronici, ad un certo punto, provano il desiderio di mettere a posto. Perché succede questo? Secondo gli autori della ricerca

«Mettere in ordine la casa significa muovere gli oggetti da un posto ad un altro. Quando pensiamo a dove metterli, a come posizionarli, gli diamo automaticamente un senso tramite questo processo, le persone costruiscono confini simbolici. Tracciano le linee guida del loro ambiente domestico, dove vivono e hanno interazioni».

 

Il disordine della scrivania aiuta la creatività

Steve Jobs, Albert Einstein e Mark Twain avevano una cosa in comune: una scrivania disordinata. Probabilmente meno di questa

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L’ambiente circostante ha una forte influenza sulla creatività.

È noto che il ricercatore e medico Jonas Salk scoprì il vaccino antipolio dopo un viaggio ad Assisi. Il cambiamento lo aiutò a trovare soluzioni a problemi che si era posto in precedenza.
Ma non sempre serve un cambiamento così grosso per stimolare la creatività, anzi. Bastano piccoli cambiamenti sul nostro tavolo.

 

Recentemente uno studio condotto dall’università del Minnesota ha dimostrato che una scrivania o una stanza molto disordinata possono stimolare la creatività e l’innovazione. Mentre un luogo ordinato stimola scelte più convenzionali, ma anche più salutari.
In uno degli esperimenti condotti dall’università del Minnesota è emerso che chi sedeva a una scrivania pulita e ordinata di solito sceglieva cibo più salutare, come frutta e verdura, rispetto a caramelle e snack. Invece chi era seduto a un tavolo disordinato faceva scelte più innovative e rischiose. Secondo lo studio, il disordine aiuta la creatività, mentre l’ordine e la pulizia favoriscono l’efficienza.


Ma c’è un danno collaterale, un elemento secondario del disordine da tenere in considerazione.

Secondo uno sondaggio condotto dall’Adecco su mille lavoratori statunitensi, sul posto di lavoro spesso si viene giudicati proprio per l’ordine della propria scrivania. Il 53 per cento dei dipendenti intervistati ha dichiarato di giudicare i propri colleghi in base al disordine delle loro scrivanie. Il 50 per cento ha detto che un collega disordinato è anche pigro.

Un collega difficilmente affidabile, questo non lo dice la ricerca ma una valutazione nata dall'esperienza, che costringe i colleghi ad andargli spesso in aiuto e, o, a non ricevere l'adeguato supporto che dovrebbe fornire nella catena della solidarietà di una organizzazione efficiente

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Fonti

Ilaria Betti (2014), Disordine aiuta ad affrontare meglio le avversità della vita. La ricerca pubblicata sul “Journal of Consumer Research”, L'Huffington Post, 26 giugno 2014.

Il disordine della scrivania aiuta la creatività, L'Internazionale, 30 ottobre 2013.

Delphine Dion, Ouidade Sabri, Valérie Guillard (2014). “Home Sweet Messy Home: Managing Symbolic Pollution.” Journal of Consumer Research, October 2014. For more information, contact Delphine Dion ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I disordinati cronici: più risolutivi e creativi degli ordinati, Corso d'Italia news, 

Jenna Goudreau (2012), The Dangers Of A Messy Desk, Forbes, 27 marzo 2012

 

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