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Facciamo ordine

Come facciamo a semplificarci la vita? Bella domanda.

Quante volte sentiamo dire, o diciamo:

«Sono sempre in ritardo»,

«Non ho mai tempo per nulla»,

«Ci vorrebbe una giornata di trenta ore»,

«Non trovo mai cinque minuti per me»...

La vita è frenetica, c'è sempre da fare, c'è troppo da fare! Sicuramente questo è vero; ma noi possiamo fare qualcosa per migliorare la situazione?

 

A queste due domande (possiamo fare qualcosa?, come facciamo a semplificarci la vita?) risponde un bel libro, appena uscito per i tipi di Mondadori, nella collana “Comefare”, scritto da Sabrina Toscani, presidente dell'Apoi, l'Associazione dei professional organizer italiani: “Facciamo ordine”.

 

La copertina, bella, elegante, inganna spesso i librai che tendono a mettere il libro nella sezione, o vicino, ai libri di Feng shui mentre, nonostante il titolo, poco si parla di ordine e armonia estetica, molto si parla di come rendere la vita semplice imparando ad organizzarsi. “Facciamo ordine” un sottile gioco di senso tra l'ordine formale ed estetico (mettiamo in ordine)  e il mettere a posto la propria vita, la situazione. Fare il punto, chiarire la situazione.

150529 libro ordine

 

Il professional organizer

Spiega Sabrina Toscani che, rientrata in Italia dopo molti anni all'estero, ha inserito sui motori di ricerca il verbo “organizzare” facendo delle interessanti scoperte:

«In Italia si organizzavano eventi, congressi, viaggi, compleanni, battesimi, matrimoni, manifestazioni, ma non c'era nessun riferimento all'organizzazione personale, nessun risultato che suggerisse una qualche necessità da parte delle persone, di lavorare sulla gestione della propria vita».

 

Nei paesi anglosassoni e in Giappone a questo specifico bisogno risponde una diffusa figura professionale: il professional organizer. In Italia, no. Almeno fino ad un paio di anni fa, quando Sabrina Toscani, Silvia Bucci, Irene Novello e Francesca Pansadoro hanno deciso di costituire l'Apoi, l'Associazione dei professional organizer italiani.

 

Il metodo Src

Dove Src sta per Semplica e Riprendi il Controllo. Il metodo Src è la guida e la struttura del libro nato dall'“esigenza personale” dell'autrice di:

«affrontare al meglio tutti gli impegni che i miei ruoli mi impongono e ritagliarmi anche del tempo da dedicare a ciò che più mi piace».

Una volta assimilato e calibrato in base alle proprie esigenze il metodo Src diverrà parte integrante del proprio modo di essere, senza neanche accorgersene.

Infatti il metopdo Src coniuga prassi e teoria e si basa su sei passi fondamentali:

  1. aumentare la consapevolezza,
  2. semplificare,
  3. valutare (spazio, tempo, affetti),
  4. decidere e chiarire,
  5. organizzare,
  6. mantenere (giacché il miglioramento non finisce mai).

 

Oltre la nobile arte del darsi da fare

«Oltre alla nobile arte del fare le cose, c'è la nobile arte del lasciare le cose non fatte. La saggezza della vita consiste nell'eliminare tutto ciò che non è essenziale.» (LinYutang)

 

Leggendo il libro apprendiamo che il suo scopo è di farci utilizzare l'organizzazione (e non il “puro” ordine) come strumento per fare ciò che vogliamo e farlo al meglio delle nostre possibilità.

Ma questo implica anche non poter far tutto: dobbiamo scegliere!

Manteniamo le cose essenziali e su quelle lavoriamo. La disorganizzazione non ci aiuta a trovare l'essenziale e a coltivarlo, ma neanche l'ordine fine se stesso è la risposta.

 

L'equilibrio è specifico, personale. Il punto di stabilità, il nostro punto di stabilità, deve essere ricercato e perseguito ogni giorno: fra vita familiare e lavoro; oggetti da comprare, conservare ed eliminare; impegni da prendere e rifiutare.

 

Fonte

Sabrina Toscani (2015), Facciamo ordineMondadori, Comefare152 pag., 16 euro, maggio 2015.

 

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