testata

Comunicare in ambienti in crisi

Cosa cambia per chi comunica quando lo fa da un'area disastrata da un punto di vista ambientale?

Cerca di dare la risposta la Ferpi, la Federazione delle relazioni pubbliche Italiana, associazione che riunisce un migliaio di professionisti delle relazioni pubbliche, che sta promuovendo diverse iniziative che riguardano la comunicazione in contesti di crisi ambientale. 
Il progetto di Ferpi prevede un master e un "libro bianco" sul tema "comunicazione e disastri naturali".

 

Una task force della Ferpi

A seguito del terremoto de L'Aquila nel 2009 e dell'Emilia nel 2012, Ferpi ha attivato una task force di esperti che si sta focalizzando sulla promozione di ricerche in ambito accademico (e non solo) sul tema disastri naturali, comunicazione, relazioni pubbliche.

La prima tesi universitaria legata a quest'azione sarà discussa, a giorni, all'Università di Modena, alla Facoltà di Economia.
Il punto di partenza è la convinzione che la particolarità di questo tipo di crisi (una nicchia o un sottoinsieme del più ampio crisis management?) consista nel fatto che oltre all’organizzazione di cui il comunicatore fa parte, ad essere colpiti in caso di disastri ambientali lo è tutta la comunità e il territorio in cui l’organizzazione è inserita. Questo comporta la necessità di una risposta di sistema che sia comunicativa, relazionale e organizzativa da parte della funzione comunicazione. Altro punto di partenza, che riguarda non la funzione ma l’ambito geografico, sta nel fatto che l’Italia per conformazione idro orografica, per mille problemi legati alla mancanza di manutenzione del territorio e per la sua sismicità, è soggetta a disastri ambientali con una certa regolarità. Ecco perché Ferpi ha deciso di diventare protagonista attivo di un progetto di conoscenza condivisa.
Da queste considerazioni è nata l’idea di Massimo Alesii( delegato Ferpi Abruzzo e Molise) di promuovere un Master di primo livello sulla Comunicazione in contesti di crisi e di emergenza e,  successivamente, il progetto Volontari della Comunicazione, oggi Task Force Emilia.

 

Da questi presupposti l’idea di focalizzare l'iniziativa su ricerche, su tesi e sulla raccolta di analisi per poi costruire un libro bianco sulla comunicazione post-terremoto che potrebbe assumere la forma di una piattaforma web condivisa tra i professionisti.


L'iniziativa è aperta anche a soci non Ferpi e chi, tra i professionisti di comunicazione, fosse interessato a collaborare può: 

  • segnalare pubblicazioni e ricerche da inserire nella bibliografia del sito Ferpi (in particolare sul crisis management); 
  • dare la disponibilità per affiancare un tesista sulla materia offrendo le proprie competenze in ambito comunicazione, organizzazione, relazioni pubbliche; 
  • promuovere tra studenti universitari questa iniziativa; 
  • inglobare altri enti di ricerca e corsi universitari di comunicazione nel progetto; 
  • sponsorizzare una o più iniziative.


Ad oggi a bordo, oltre a Ferpi e al Comune di Mirandola, il corso di Politica economica di Modena (e con lei in network anche i corsi di economia di Parma e Ferrara), il centro di ricerca Sais della Johns Hopkins university, la Deakin university di Melbourne.


Per maggiori informazioni o per iscriversi al gruppo Facebook della task force è possibile contattare la Ferpi.

Share

Banner Pillole di buona comunicazione

Ofe4.1-sgcp

Banner volti comunicazione

Archivio

Politiche di comunicazione

Per chi si occupa di una professione capita spesso di ritenere che questa professione sia al centro del mondo. Se non altro per questo ci potrà essere perdonato quando sosteniamo che:

 
la comunicazione è tutto!

Certamente non è tutto, ma la sua trasversalità la rende simile al prezzemolo, sta bene ovunque.

 
Parleremo

quindi di strategie di comunicazione e delle conseguenti tecniche.

Parleremo di strumenti, di attività, di canali di comunicazione.

 
Sopratutto noi

di OfficineEinstein indulgeremo a rileggere la comunicazione come una competenza da saper adoperare con maestria per accompagnare il cambiamento senza indulgere alla manipolazione.