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Global Stakeholder Relationships Governance

Sto leggendo il recente libro di Toni Muzi Falconi "Global Stakeholder Relationship Governance" pubblicato da Palgrave in cui viene proposto non solo un aggiornamento, ma un'integrazione decisiva per il modello di governo delle relazioni, il Gorel, che Toni aveva realizzato con Scr negli anni '80 e poi proposto in una guida pubblicata a puntate su Ferpi.it all'inizio del millennio (e disponibile in .pdf).

 

Confesso che non l'ho ancora finito ma sono praticamente arrivato all'ultima sezione e vorrei appuntarmi alcune note oggi che le vacanze lo permettono.

 

Un modello per governare le relazioni pubbliche

La nuova proposta di Toni Muzi Falconi costruisce attorno al modello di governo delle relazioni pubbliche un'infrastruttura soft ed hard, costituita da diversi elementi tra cui spiccano la cultura dell'ascolto per il coinvolgimento e l'engagement degli stakeholder da un lato, la capacità di implementare un'attività di reporting continuo, integrato multistakeholder e multicanale.


A supporto dell'idea centrale di Toni libro troviamo diversi contributi: 

  • l'articolo di James Grunig ("Replacing Images, Reputations and Other Figments of the Mind with Substantive Relationships") molto utile a ripercorrere le due differenti visioni delle relazioni pubbliche, quella simbolico interpretativa ormai comunemente accettata e quella strategico manageriale più vicina alla visione di Toni Muzi Falconi e Grunig (confronta la lettura di qualche mese fa da Grunig sul tema);
  • la dettagliata case history di Emilio Galli Zugaro Chief communication officer di Allianz;
  • l'analisi di João Manuel Alves Duarte, noto studioso di relazioni pubbliche e stimato comunicatore di Enel;
  • alcune best case histories identificate da John Paluszek e Jean Valin.

 

In particolare, la parte soft dell'infrastruttura consisterebbe proprio nell'integrazione del paradigma dei principi generici e delle applicazioni specifiche al Gorel, ridefinito Global Stakeholder Relationships Governance, quindi di tutto ciò che è ormai istituzionalizzato come relazioni pubbliche tradizionali, da un lato. Dall'altro la parte hard si identifica con l'aggiunta di integrated reporting, cultura dell'ascolto, allineamento interno ed esterno, alle pratiche hard tradizionali (public affairs, investor relations, community relations, ecc.).

 

Una visione manageriale strategica

Partendo da considerazioni generali sulla decelerazione del mondo globalizzato, sulle due visioni delle relazioni pubbliche e sui quattri ruoli dei professionisti, navigando abilmente tra i paradigmi degli Stockholm Accords, le prescrizioni del Melbourne Mandate e Building Belief (il paper dell'Arthur Page Society che identifica il carattere dell'organizzazione e il ruolo delle relazioni pubbliche), con numerose citazioni dal blog collettivo PRConversationsToni Muzi Falconi consolida la proposta di integrare le infrastrutture hard e soft per realizzare appunto questo modello globale di gestione delle relazioni con gli stakeholder, in grado, a suo parere, di affrontare la complessità della società a rete e del mondo globalizzato.
Oltre all'interesse per la parte teorica segnalo (per utilità pratica) le sezioni sulle tecniche d'ascolto, sul reporting, sul Gorel stesso.

 

L'articolo chiarissimo di Grunig aiuta a capire perché in effetti non possiamo non provare perlomeno di tentare di spostarci sulla visione manageriale strategica delle relazioni pubbliche; molto utile al professionista il contributo più pratico e meno teorico di Emilio Galli Zugaro; per capire complessità dei network e l'analisi di stakeholder ed issue management fatta da Joao Duarte.

 

Uno sforzo intellettuale

Non un libro facile da pensare e realizzare. Non facile neppure la sfida intellettuale per il lettore professionista nel cercare di seguire l'idea di Toni Muzi Falconi tra i modelli, le proposte di questi anni, l'utilizzo di discipline altre, gli interventi di contributors esterni.

 

Alla fine credo, personalmente, di aver adesso più chiarezza nel percorso compiuto dalla riflessione sulle relazioni pubbliche in questi anni, da Grunig a Melbourne, che in questo libro Toni Muzi Falconi riesce a sistematizzare e rendere coerente in un approccio unico.

 

Sicuramente da leggere, necessita di tempo e di uno sforzo intellettuale da investire.

Biagio Oppi

 
Bibliografia

Toni Muzi Falconi, Global Stakeholder Relationships Governance: An Infrastructure. Palgrave

Disponibile, in inglese, in forma elettronica (23,28 euro) e cartacea (50 euro) su Amazon.

 

Fonte

Il pranista

 

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