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Cento volte tanto

Palo Alto, California, 19 febbraio 2014, ore 23.16:

«I’m excited to announce that we’ve agreed to acquire WhatsApp and that their entire team will be joining us at Facebook».

E’ lo stesso Mark Zuckerberg con queste poche semplici parole a dare l’annuncio ufficiale.
L’operazione è stata chiusa per un controvalore pari a 19 miliardi di dollari.

 

Alcuni numeri di WhatsApp
  • 450 milioni di utenti attivi ogni singolo mese;
  • il 70 per cento degli utenti attivi mensili lo è con frequenza quotidiana;
  • il volume dei messaggi inviato è ormai pari all’intero mercato globale degli sms;
  • 1 milione di nuovi utenti iscritti al giorno;
  • 50 miliardi di messaggi scambiati al giorno
  • 600 milioni di fotografie caricate al giorno;
  • 200 milioni di messaggi vocali al giorno;
  • 100 milioni di video inviati al giorno;
  • 55 dipendenti
  • venduto per 19 miliardi di dollari

Un attimo dopo l’annuncio rimbalza in rete da un capo all’altro del globo offuscando tutto e tutti.

 

Solo pochi minuti prima

Un’altra notizia aveva suscitato un certo interesse nella comunità economica americana riguardo le fondate anticipazioni secondo cui il miliardario messicano Carlos Slim avrebbe deciso di esercitare un’opzione e passare da quasi il 10 per cento al 19 per cento del pacchetto azionario del New York Times. Un'operazione finanziaria del valore di circa 180 milioni di dollari che permetterebbe al quotidiano newyorkese di mantenere integro il suo metodo di lavoro, che prevede ricerche accurate, conferme da parte di più fonti, investimento di tempo e danaro nella preparazione di ogni singolo articolo o di una inchiesta.

Un metodo volto soprattutto ad "anticipare” l'identificazione delle tematiche importanti piuttosto che andare al traino dell'audience; un sistema che determina con "sue" scelte cosa è importante sapere e dibattere e si affida sempre al rigore.

Un approccio generalmente molto diverso da quello dei siti internet che privilegiano il chiaccericcio, il pettegolezzo, la fretta e la dietrologia, di più facile "appeal" per un grande pubblico rispetto all'analisi e all'approfondimento.

Come disse tempo fa Steve Jobs, quando riconobbe la superiorità del metodo tradizionale

«il giornalismo serio e dettagliato dei grandi giornali come il New York Times, il Washington Post o il Wall Street Journal è chiave per la stabilità e per il benessere della nostra democrazia».

Può sembrare ironico o forse è solo un segno dei tempi ma l’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook vale circa 100 volte quella di Carlos Slim sul NYT.

 

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