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Cinquanta titoli

Ve li ricordate tutti e cinquanta? 

No ed è normale così, diciamolo. Ma per festeggiare il nostro primo anno, ci piace ripercorrere un po' il testo che per primo raggiunge la vostra attenzione. Quello che nel mondo comune della email è "l'oggetto" (come se ci fosse materia là dietro) e che nel nostro mondo è "il titolo". 

 

Abbiamo iniziato con il più classico dei classici: un benvenuto in questa avventura di scoperta del nostro mondo. Ma non ci fermiamo molto nell'ingresso della nostra casa e già dai primi numeri iniziamo con le cose difficili: tra l'inglese del secondo numero e il latino (maccheronico per carità) del terzo. 

Ma quello che ci interessa è l'ambiente che ci ospita e sembra che questo sia il filo rosso che ci accompagna nelle settimane successive: tra fiori, sguardi, beni comuni, bioeconomia e città attraenti, apriamo così alla primavera fino ad arrivare ad aprile inoltrato con ancora quesiti e domande sul web e sulla sua capacità di trasparenza. 

 

Se per l'arrivare della primavera, lo sguardo si allarga sul mondo che ci circonda, con l'avvicinarsi dell'estate ci preoccupa lo stare insieme. Così la collaborazione, la cultura (tra cui quella aziendale), la partecipazione, la responsabilità entrano in un maggio che vogliamo chiudere con il gioco. 

 

Del resto giugno accoglie un numero dedicato alla comunicazione politica e continua con l'esplorazione, non solo bei valori classici per chi si occupa di società (la partecipazione, per dirne una), ma anche con il buono e il bello. Sì, arriva l'estate e ci avviamo alla chiarezza. 

Naturalmente, non ci manca il senso di realtà e alcuni aspetti critici del vivere si impongono anche nei titoli del nostro notiziario: la lontananza tra i cittadini e le istituzioni, le nostre occasioni perdute, i conflitti ci ricordano che c'è ancora molto da fare. E forse per questo che rispondiamo con ulteriori analisi sulla comunicazione e sul web, che sembra chiudere in bellezza un'estate sicuramente calda. 

 

Con l'autunno, tempo di inizi, riprendiamo i temi importanti e complicati: la decrescita, nuovi modi di vivere, la consulenza e un vecchio ma attuale modo di vedere la meraviglia della comunicazione. Le nuove energie continuano a mostrarsi e esplodono con un numero monografico dedicato al ricicloe al riuso. Tutto in verde. 

 

I mesi scorrono veloci: ottobre e novembre sono ricchi di argomenti, diversi e molto ampi. Dai nuovi algoritmi di Google, passiamo all'era bio-mediatica. Dall'importanza dei contenuti nella comunicazione online (e non solo), alla trasparenza, tema a noi caro. Dall'amministrazione pubblica ai giochi grafici che già impazzano all'arrivo di dicembre. 

 

Proprio così, perché in men che non si dica (e sempre sperando di avervi accompagnato piacevolmente) viviamo il nostro primo Natale, cercando di lanciare da subito lo sguardo al di là del muro del Capodanno. Siamo sempre curiosi, lo sapete no? 

Certo questo sguardo non sembra molto rassicurato da quello che scorge, i vecchi vizi sembrano oltrepassare insieme a noi la mezzanotte, ma ci rifacciamo subito con l'avvento di gennaio. Parliamo di paradosso, di creatività, di terra e ancora (come potrebbe essere altrimenti?) di comunicazione. 

 

Queste ultime settimane le dedichiamo ad uno sguardo che superi i confini nazionali: ci interroghiamo di cittadinanza europea e di globalizzazione, per poi ritornare alla nostra Bellezza, anzi alla grande Bellezza (ogni riferimento a cose, persone o film che hanno vinto stanotte l'Oscar è puramente casuale). 

 

Siamo così arrivati a marzo, di nuovo. Con un anno in più raccontato e un nuovo anno da raccontare. Ma questa è un'altra storia e speriamo di incontrarci di nuovo per sapere quali territori esploreremo. 

 

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Politiche di comunicazione

Per chi si occupa di una professione capita spesso di ritenere che questa professione sia al centro del mondo. Se non altro per questo ci potrà essere perdonato quando sosteniamo che:

 
la comunicazione è tutto!

Certamente non è tutto, ma la sua trasversalità la rende simile al prezzemolo, sta bene ovunque.

 
Parleremo

quindi di strategie di comunicazione e delle conseguenti tecniche.

Parleremo di strumenti, di attività, di canali di comunicazione.

 
Sopratutto noi

di OfficineEinstein indulgeremo a rileggere la comunicazione come una competenza da saper adoperare con maestria per accompagnare il cambiamento senza indulgere alla manipolazione.