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6 marzo, buon compleanno magazine

Una candelina sulla torta di Officine Einstein. Il magazine on line compie un anno.

Per noi un piccolo traguardo, il primo di chissà quanti altri, se altri ce ne saranno!

All'inizio della mia carriera nell'editoria (all'epoca solo tipografica) circolava una legge di riferimento: una rivista entrava nella sua maturità e poteva affermarsi come rivista vera dopo sette anni di pubblicazioni. Più o meno quando i matrimoni, sempre per leggenda popolare, vanno in crisi.

Noi siamo solo al primo compleanno, ma ci piacerebbe far raggiungere alla nostra creatura virtuale il settimo anno: l'anno della maturità. Forse ci riusciremo, forse no; sicuramente cambiando tante cose dell'attuale versione perchè una tradizione si consolida quando si rinnova e non se, semplicemente, si tramanda e si celebra ripetendosi.

 

La scommessa iniziale era cercare di influire sulle nostre professioni, compilando da bravi amanuensi alcune rubriche, che giravano intorno al tema del miglioramento continuo, 

  • comportamenti aziendali,
  • apprendimento in evoluzione,
  • politiche di comunicazione,
  • economia della conoscenza;

 

e della comunicazione:

  • politiche di comunicazione,
  • reti e social network,
  • grafica e design,
  • immagine e realtà;

 

con un nuovo modello di sviluppo basato sull'etica e sulla valorizzazione dei beni comuni e dell'interesse generale:

  • verso un nuovo modello di sviluppo
  • sviluppo e identità locale
  • habitat del terzo millennio
  • etica e beni comuni,
  • amministrazione condivisa.

 

In un Bel Paese che vedevamo andare alla deriva:

  • travolto da una politica stravolta da affaristi, mignottari e saccenti nullità;
  • dove le regole del degrado morale invadevano ogni attività professionale;
  • dove l'unico valore riconosciuto era il pecunio, affiancato dal dio "apparenza";
  • dove comunicare era diventato sinonimo di manipolare e truffare;
  • dove sviluppo ed identità locale era sinonimo di malaffare, di tangenti e malavita organizzata;
  • dove parlare di bellezza e ricerca dell'armonia corrispondeva ad essere considerato un ingenuo intellettuale (cretino) che non aveva capito nulla delle leggi che regolano la civiltà;
  • dove il rispetto e il riconoscimento della competenza e della professionalità erano gettati alle ortiche a favore del nepotismo e delle raccomandazioni;

uscire con un magazine on line settimanale era il nostro grido di rivolta!

 

Un'associazione di idee

Di fronte all'affascinante canto delle sirene del disimpegno e dell'apatia sociale abbiamo pensato di costituire un'associazione di idee, un'associazione di volontariato, senza fini di lucro, che non avesse come obiettivo quello di salvare la natura, gli animali, gli orfanelli, i bambini africani (missioni assolutamente condivise e alle quali partecipavamo e partecipiamo individualmente e collettivamente), ma avesse un obiettivo che appena una dozzina di anni fa sarebbe stato inconcepibile: salvare l'Italia e uno stato etico e morale.

 

Purtroppo il Bel Paese ha proseguito la sua caduta a capofitto nel terzo e quarto mondo. In un biennio abbiamo perso un quinto della nostra capacità industriale, percentuale da periodi post bellici. Il governo Monti ha avviato un risanamento che per il combinato riduzione del Pil, aumento d'incidenza delle spese dei salari pubblici, riduzione del prelievo fiscale ha portato il debito pubblico dal 110 percento al 132 percento (dati odierni dell'Istat). Il governo Letta è stato in grado solo di tenere accesa la luce, ma non di decidere cosa si sarebbe dovuto svolgere nella stanza; e quello che si svolgeva era la prosecuzione della spoliazione del Bel Paese da parte dei cugini europei.

 

Noi non pensavamo certo di poter modificare questi indicatori con il nostro magazine on line, ma di partecipare nel nostro minuscolo "piccolo" ad una rinascita dell'Italia. L'attuale governo è composto di solo sedici ministri, otto uomini e otto donne, ed è diretto dal più giovane primo ministro dal dopoguerra ad oggi. Al di là di ogni valutazione sulla coalizione di governo, o sul nome dei ministri e del primo ministro, sulla certezza di risultati strabilianti per effetto di un giovanilismo di maniera dobbiamo sperare! Per il bene del Bel Paese, esclusivamente per il bene dei cittadini italiani, che il nuovo governo riesca a portare avanti il suo programma di una riforma al mese. E che queste riforme siano radicali!

Altrimenti dovremo scegliere tra un giullare e un comico.

 

 

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Politiche di comunicazione

Per chi si occupa di una professione capita spesso di ritenere che questa professione sia al centro del mondo. Se non altro per questo ci potrà essere perdonato quando sosteniamo che:

 
la comunicazione è tutto!

Certamente non è tutto, ma la sua trasversalità la rende simile al prezzemolo, sta bene ovunque.

 
Parleremo

quindi di strategie di comunicazione e delle conseguenti tecniche.

Parleremo di strumenti, di attività, di canali di comunicazione.

 
Sopratutto noi

di OfficineEinstein indulgeremo a rileggere la comunicazione come una competenza da saper adoperare con maestria per accompagnare il cambiamento senza indulgere alla manipolazione.