testata

L'Europa cominciava a starle stretta

«La Germania è campione del mondo. L'Europa cominciava a starle stretta.» [@mantovanale] #Mondiali2014.

La giacchetta rossa di Angela Merkel in piedi, a pochi minuti dalla fine del secondo tempo supplementare, per applaudire, tutta soddisfatta il goal di Götze è una delle immagini che rimarranno di questo mondiale svoltosi in Brasile.

La cronaca narra che alla premiazione abbia abbracciato e baciato tutti i giocatori, uno ad uno. Insomma nell'Europa delle nazioni il nazionalismo germanico ha fatto capolino.

 

Sport e comunicazione politica

C'è chi politicamente ha trionfato (Angela) e chi (Dilma) che, pur buscandone di santa ragione, ha evitato il tracollo che avrebbe rappresentato una vittoria dell'Argentina, avversario storico del Brasile. Secondo tutti gli opinionisti politici, infatti, la rielezione, a pochi mesi dai campionati del mondo, di Dilma Rousseff il 36mo presidente del Brasile, alla luce dei risultati della squadra locale sarà particolarmente in salita.

 

Ancora una volta, e sarà sempre così, lo sport, in particolare il calcio, è un formidabile strumento di comunicazione della politica e dei poteri.

E visto che noi italiani non ci siamo fatti mai mancare niente, riportiamo la memoria a una ventina di anni fa, quando si annunciò una nuova forza politica (nefasta, alla luce dei risultati di vent'anni di gestione della cosa pubblica) una certa “Forza Italia” la cui matrice etimologica non lascia dubbi.

 

140716 angela-merkel

Comunicazione sociale ed economica

Fenomeno di comunicazione politica sì, e anche fenomeno di comunicazione sociale che si è riversato sui nuovi social media. Il Mondiale di calcio 2014 ha battuto il record di tweet a livello mondiale e in Italia ci sono stati 3,1 milioni di tweet durante tutte le partite e 17,5 milioni di impression (numero complessivo delle volte in cui i tweet sono stati visti) generate dai quasi 310 mila tweet postati sul celebre social network durante la finale trasmessa da Raiuno e Sky Mondiale1.

Secondo i primi dati prodotti da Nielsen Twitter TV Ratings in Italia, l'innovativo strumento di misurazione dell'attività e dell'audience delle conversazioni su Twitter relative ai programmi televisivi, Balotelli ha vinto la speciale classifica del giocatore con più citazioni tra gli utenti di Twitter con 15.800 cinnguettii.

Per quanto riguarda la nazionale italiana, la partita con il più alto numero di tweet è stata Italia Uruguay, con oltre 508 mila tweet e un picco di 4.800 tweet alle 19:40, dopo il morso di Suarez sulla spalla di Chiellini (per approfondimenti si veda l'infografica in allegato).

 

 140716 Nielsen WorldCup2014

 

Vittoria tedesca, netta, anche nella lunga battaglia tra le aziende di abbigliamento sportivo.  Un campionato del mondo che ha visto trionfare Adidas (con le maglie delle due finaliste) sul suo antagonista globale Nike (che si dovuta accontentare della fianlina per il terzo e il quarto posto) e il suo più domestico avversario Puma.

 

Insomma anche in questa edizione il calcio si trasforma per alcuni (primapaginadiyvs.it) in

«un’arma di distruzione in massa di neuroni, un genocidio lento e inesorabile del tessuto nervoso, sempre più incapace di esprimere la luminosità dell’intelletto, svenduto senza colpo ferire per pochi istanti di presunta armonia e illusorio quieto vivere.

Tutto passa in secondo piano davanti a questi eventi planetari, collocati ad arte perché le multinazionali, che gettano le reti di questa pesca a strascico di neuroni, possano mettere in atto la loro avidità succhiando la vita ove sia ancora presente».

 

Un fenomeno comunicativo, dunque, di massa, sociale, politico, economico e "neuronale" al quale abbiamo pensato dedicare un intero numero di Officine Einstein, raccogliendo gli articoli che avevamo scritto sul nostro magazine on line.

 

Ma proviamo a fare anche un bilancio sportivo di questi Mondiali che come primo compito dovevano affermare al mondo intero il consolidamento di settima potenza mondiale del Brasile (secondo le classifiche del Fondo monetario mondiale e della Central intelligence agency), davanti alla Russia e all'Italia.

 

Un essenziale bilancio sportivo

Almeno una classifica la Germania non l'ha vinta, anche se ci è andata vicina. Per la prima volta nella storia dei Mondiali viene dalla Colombia il bomber della competizione: sei gol in cinque gare bastano a James Rodríguez per avere la meglio su Müller, secondo a quota cinque, e dei tre attaccanti più attesi Neymar, Messi e van Persie, rimasti fermi a quattro reti.

 

Proprio l’ultimo goal dell’olandese contro il Brasile chiude il computo dei rigori di questo Mondiale: tredici i tiri dal dischetto totali, con il solo errore del francese Benzema (unico atleta a calciarne due).

Eletto miglior giocatore del torneo l’argentino Messi, mentre a Pogba e a Neuer vanno lo scettro di miglior giovane e miglior portiere.

 

I tre gol olandesi e la rete di Götze, che ha permesso alla Germania di laurearsi Campione del Mondo, portano a 171 il numero conclusivo di reti di Brasile 2014, eguagliando così il record di segnature in una singola edizione appartenente a Francia ’98 (il primo Mondiale a 32 squadre e con 64 gare disputate, per una media di 2,67 gol per partita).

 

La Germania conquista la Coppa per la quarta volta, ventiquattro anni dopo il terzo successo (Italia ’90): curioso come anche Brasile e Italia, le altre due Nazionali ad aver almeno quattro trionfi in bacheca, siano diventate tetracampioni ventiquattro anni dopo la precedente vittoria.

 

Per la terza volta consecutiva si chiudono in equilibrio gli ultimi 90 minuti: proprio come la finale 2010 è un gol nel secondo tempo supplementare a sbloccare lo 0-0 e decidere la vincente (Götze come Iniesta).

 

Tedeschi primi anche per reti messe a segno: con 18 marcature precedono l’Olanda (15 goals) nella classifica delle Nazionali più prolifiche. Olandesi che però, grazie alle reti di Blind e Wijnaldum, possono consolarsi con il primato di giocatori andati in goal: ben nove, contro gli otto dei rivali teutonici. Sono proprio Blind e Wijnaldum gli ultimi due nuovi marcatori di Brasile 2014: complessivamente sono 116 i singoli calciatori ad aver provato la gioia del goal in questa edizione della Coppa del Mondo.

Invariati, invece, i dati sul numero dei pareggi (13) e degli autogol (5).

  

Fonte

Calcio pallone.it

Rossi S. (2014), Nielsen Twitter Tv ratings, i primi dati italiani durante i mondiali di calcio, digital-sat.it

 

Leggi anche

De Santis V. (2014), Storia grafica dei mondiali di calcio, Officine Einstein, 12 maggio 2014.

Ghezzi A. (2014), Adidas, Nike e Joseph Blatter, Officine Einstein, 14 maggio 2014.

Ghezzi A. (2014), Nike e Adidas: una maglia per due, Officine Einstein, 16 maggio 2014.

Ghezzi A. (2014), #calcioBarillaOfficine Einstein, 29 giugno 2014

Ghezzi A. (2013), Solo per la magliaOfficine Einstein, 6 settembre 2013.

Cera S. (2014), Tim Cahill, una storia di (non ordinaria) lealtàOfficine Einstein, 22 giugno 2014.

Bonacci G. (2014), L’uomo della Curva sudOfficine Einstein, 22 giugno 2014.

Share

Banner Pillole di buona comunicazione

Ofe4.1-sgcp

Banner volti comunicazione

Archivio

Politiche di comunicazione

Per chi si occupa di una professione capita spesso di ritenere che questa professione sia al centro del mondo. Se non altro per questo ci potrà essere perdonato quando sosteniamo che:

 
la comunicazione è tutto!

Certamente non è tutto, ma la sua trasversalità la rende simile al prezzemolo, sta bene ovunque.

 
Parleremo

quindi di strategie di comunicazione e delle conseguenti tecniche.

Parleremo di strumenti, di attività, di canali di comunicazione.

 
Sopratutto noi

di OfficineEinstein indulgeremo a rileggere la comunicazione come una competenza da saper adoperare con maestria per accompagnare il cambiamento senza indulgere alla manipolazione.