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Un selfie testuale

Un anno è passato e abbiamo deciso di raccontarlo da un punto di vista personale con solo cinque righe di testo. 

Un piccolo selfie attraverso le parole, che certo non è esaustivo, ma insomma. Serve solo a raccontare il perché di quel capello bianco in più.

 

«Ricerca e scrittura. Grazie a Officine Einstein, e all'impegno settimanale che mi richiede, posso affermare di aver riassaporato con consapevolezza il vero significato di queste due nobili pratiche. Ricerca di fonti autorevoli e originali, e non il primo risultato che il pur ottimo Google ti propone nelle serp, e scrittura di pensieri più elaborati e solidi di un precario tweet di centoquaranta caratteri. Insomma, potrei dire un tuffo nel passato liceale e universitario.»

alessandro

 

«Vivere, respirare e inspirare, imparare sempre, ovunque e da chiunque. Questa la mia filosofia, quando a vent'anni, ho ricominciato a camminare dopo tre anni immobilizzata per un grave incidente. "La vita mi ha insegnato che le cose non cambiano mai, cambiamo noi" (C.Evangelisti).

Ci sono persone che credono di avere tutto, noi di Officine in questo anno ci siamo, a momenti, sentiti persi, disorientati, impauriti e senza nulla, ma da singoli "io" siamo diventati "noi": noi di Officine.»

cristiana

 

«Ne ho viste di cose in questo ultimo anno grazie a Officine Einstein e proprio nella novità quello che sembra essere rimasto con maggior forza, il valore della tradizione e dello spirito critico sempre così difficile da proteggere. Ma anche questo è il bello della scrittura, della scoperta (che poi sono la stessa cosa) e della sperimentazione. 

E accorgersene semplicemente con un pensiero: ma davvero è già passato un anno?»

eleonora

 

«In questi anni di lavoro in cui sono andato in giro a predicare la qualità del comportamento in azienda, la lezione del Grande Alberto mi ha fatto da guida.

Spesso ho usato il suo pensiero per esprimere che ognuno di noi PUO'; a prescindere dalla condizione di partenza.

«Analizzando e valutando ogni giorno tutte le nuove idee, ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza…» (A. Einstein)

Questo pensiero guida appare spesso sulle dispense che fornisco in aula ai miei allievi e, da quando scrivo per le Officine, è diventato una specie di faro per chi mi segue in aula».

franco

 

«Competenza ed approfondimento. E' stato il risultato che non avevo valutato e più mi ha colpito dell'esperienza di quest'anno Officine Einstein. Pensavo che avremmo agitato (anche se pochissimo) le acque paludose del nostro habitat professionale e, dopo 365 giorni, grandi correnti mi hanno attraversato. Sono diventato, io, assai più competente. Desideravo dare, ed ho ricevuto. E' il miracolo del dono!»

luca m.

 

«Volevo conciliare la rapidità (del web) con la profondità (della riflessione). Volevo difendere la lettura come esperienza che non coltiva l'ideale del multitasking, della superficie; ma della ricchezza, della profondità, della durata. Una lettura concentrata, amante dei ritorni su di sé, degli indugi, dei ripensamenti, delle sottolineature; aperta ai cambiamenti di andatura piuttosto che alle scorciatoie, per assecondare i ritmi del pensiero, per imprimervi emozioni. Questa è stata l'esperienza che Officine Einstein mi ha permesso.»

luca p.

 

140303 help«Un anno di Officine Einstein, .... mi sembra sempre di risalire "la china", oppure la "corrente", come i salmoni, che lo fanno alla ricerca della sopravvivenza per la riproduzione. I temi che ho affrontato: cultura, condivisione, temporeggiamento (grande abilità italiana), oops ... temporary (scusate ..). Di temporaneo ormai c'è tutto e di stabile quasi niente (in Italia, ma non solo), tranne Officine Einstein che oggi spegne la sua prima candelina. ... auguri! Spero che la china non si faccia più ripida nel 2014. Oggi festeggiamo in più "una grande bellezza" che ci riporta sulla retta via.»

paolo

 

«In questo anno di Officine Einstein, ho riacquistato un po' di quell'autostima professionale, che spesso gli eventi lavorativi fanno vacillare. Ma il percorso mi ha fatto anche rendere conto di quanti ostacoli ancora devo superare, ho dovuto fare un'analisi dei miei limiti, e capire come superarli. Scrittura, web design, social network, Cms, sono dovuti entrare inaspettatamente a far parte della mia vita. Il bello di Officine è proprio che non si deve (può) smettere mai di imparare.»

veronica

 

«Quando abbiamo deciso di far nascere un magazine on line il nostro obiettivo era modesto (come il nostro nome): cambiare il mondo. Un piccolo cambiamento che riguardava le nostre professioni che giravano intorno al tema del miglioramento continuo e della comunicazione. Come? Guardandoci intorno per cogliere i nuovi segni e iniettando etica, cultura e socialità in ogni nostro commento professionale. Il mondo non l'abbiamo cambiato, però, anche se debole bisbiglio nel deserto, possiamo dire di averci provato. E questo ci ha fatto crescere.»

selfie collettivo di tutta la redazione

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