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Testi seo per un sito web

Che differenza c'è quando, da persona normale che prende in mano un ago solo per mettere un bottone, vai a fare shopping con chi ha fatto il mestiere di sarta?

Non "campi" più, perchè la sarta scova tutti quei dettagli (cuciture dritte o storte, rifiniture inesistenti, "effettacci" al momento della prova) che al tuo occhio non professionale non  sarebbero mai stati evidenti. Eppure sono proprio quei dettagli che fanno la differenza, soprattutto se ormai sono in tanti a vendere vestiti. 

Così sul web

 

Sembra facile: scrivo su word, copio e incollo là dove devo incollare. 

E invece c'è molto, molto di più. Soprattutto perchè sul web quello che c'è (e influenza) è molto di più di quello che si vede. 

Per questo abbiamo deciso di accompagnare la presentazione di queste tecniche di ottimizzazione seo dei testi con un dietro le quinte, appoggiandoci al cms che Officine utilizza per pubblicare: Joomla!

 

E partiamo dal mantra

Che significa una cosa ovvia: testi scritti bene, senza refusi (per me questa cosa è la più difficile), grammaticalmente rispettosi, asciutti, sintetici (e anche qui ci devo lavorare), chiari. Con uno stile omogeneo.

E d'accordo. Fin qui. 

 

Entriamo ora nei dettagli, facendo una forzatura: "scrivere" in questo articolo significherà "scrivere per i motori di ricerca". Cioè parliamo di seo copywriting, il 15 per cento dell'algoritmo di Google che abbiamo incontrato qui

 

Le keywords

Strano ma vero: prima di scrivere un testo bisogna individuare le keywords: i concetti pilastri dell'argomento da trattare. 

Questo articolo ci spiega come possiamo ricercare le keyword che fanno al caso nostro e che naturalmente presuppongono la conoscenza dell'argomento. 

Allo stesso tempo Google AdWords è uno strumento imprescindibile per fare la ricerca delle parole chiave soprattutto in relazione al traffico del più celebre motore di ricerca e della competitività rispetto agli altri siti. 

 

La schermata di AdWords

 

Le keywords non devono essere nè troppe, nè troppo poche. Che detta così non significa granchè, me ne rendo conto. Possiamo dire che ne bastano tre o quattro per ogni articolo.

 

Poi c'è anche la loro distribuzione nel testo. Diciamo che alcuni suggeriscono una parola chiave ogni 100 parole nell'articolo, altri danno direttamente una visualizzazione di dove devono essere distribuite nel testo:

Lo schema di una pagina ottimizzata

 

Organizzazione del testo
Bold uguale strong

Riprendendo il discorso delle parole chiave, esse devono essere in bold

Dovete sapere che in html (il codice dell'impaginazione del web) quando metto in bold una parola nel codice appare questo: 

20130411 codice bold.png

 

Significa che Google legge "<strong>" e interpreta che quella parola è proprio "strong". 

E se considerate che in passato il bold era scritto nel condice con una semplice "b" (che funziona tutt'ora) potete capire la sua importanza. 

 

I titoli

Ma oltre a questo quando parliamo di organizzazione del testo parliamo anche dei titoli. 

Il primo fra tutti è il titolo dell'articolo: è bene che contenga una o due parole chiave e, ancora meglio, che queste siano all'inizio del titolo stesso. 

Ma così come è importante il titolo dell'articolo, è altrettanto importante separare il testo in più paragrafi titolati. 

Anche in questo caso Google è sensibile al codice. Infatti ricosce i specifici tag (lo strong di prima è un tag) che definiscono i titoli: H1, H2, H3 fino al 7. Insomma quando incontra un H2 nel testo (l'H1 sarà probabilmente nel primo titolo) Google dirà: "aspetta, aspetta, che forse qui c'è qualcosa di importante...".

Concretamente significa assegnare al titolo lo stile che in Joomla è spesso indicato come heading2, heading3 e via discorrendo. Il sistema mette in automatico nel codice il tag giusto. 

 

20130411 heading jooomla.png

 

Punti elenco

Altro accorgimento: utilizzare i punti elenco attraverso gli strumenti del web editor (parliamo di joomla in questo caso) o comunque servendosi dei tag specifici. Anche in questo caso Google li legge e ci fa un pensierino. 

 

Immagini e link

Sempre inerenti all'organizzazione del testo, ma li separiamo per comodità, le immagini e i link

Per le prime, anche se Google riuscirà a leggerle prima o poi, dobbiamo tener presente che ancora non ne è capace. Dobbiamo quindi accompagnarle da testi di descrizione che le spieghino: il title e il testo dell'alt (che sta per "alternative text", testo alternativo: quello che compare se per caso l'immagine sparisce). Questi due piccoli elementi sono fondamentali perchè traducono per il motore di ricerca il significato dell'immagine. 

Editor delle immagini in Joomla

 

editor immagini in Joomla

 

I link

Qui ci sono due discorsi da fare.

Il primo è quali link inserire e quanti. I link possono essere interni (collegamenti ad altri articoli del nostro sito) o esterni (collegamenti ad altri siti). Si consiglia di non esagerare con i link (dicono tre, ma a mio parere dipende dalla lunghezza dell'articolo) e soprattutto di verificare la fonte, nel caso in cui siano esterni.

Regola generale: devono essere coerenti con il contenuto. 

 

Il secondo discorso riguarda invece l'inserimento del title del link, un'informazione utile sia in termini di accessibilità del sito, sia per Google che così capisce a cosa si riferisce quel termine linkato. 

Editor dei link in Joomla

 

Alias, title, meta description e meta tag

Gli elementi nascosti di un articolo ottimizzato seo sono molti e riguardano elementi che servono a far girare la pagina sul web

Essi sono l'alias (parliamo specificatamente di joomla) che rappresenta l'url dell'articolo, nel caso in cui lo stesso cms sia stato settato a favore del seo. 

Il posto dell'alias in Joomla

Altro elemento fondamentale è il tag title della pagina che rappresenta il breve testo che compare sulla finestra del browser. Da specificare. Sempre.

 

I secondi elementi sono la meta description e i metatag

La prima non deve superare i 156 caratteri e rappresenta la frase che compare sotto al link di Google. Le seconde sono le parole con alle quali il motore  fa riferimento nella ricerca e si identificano con le nostra care keywords.

Si dice, tra gli esperti, che soprattutto le meta tag inserite nell'head del codice non abbiano più una così forte influenza nel posizionamento, eppure è bene metterle, per la cura dell'articolo. 

 

La diversità e la creatività

Per chi scrive, soprattutto con joomla, capita di notare che molti elementi che abbiamo incontrato possono rappresentare un unico contenuto. 

Ad esempio l'alias, il title e il titolo di un articolo sono, nella sostanza, la stessa cosa. Quindi per comodità, lo sai che faccio?, copio e incollo dapertutto la stessa frase. 

Sbagliato. 

I tre elementi devono dire la stessa cosa con parole diverse, evidenziando aspetti diversi, ponendo l'attenzione su tre sfumature. Questo perchè Google apprezza quante più informazioni possibili. 

L'abbiamo detto anche altrove, ma continuiamo a scriverlo. 

 

Il senso della misura

In passato si pensava che inserire in modo compulsivo parole chiave, link e quant'altro fosse un buon trucco per salire in Google. E forse era vero. Ma oggi è severamente vietato perchè è letto da Google come un trucco, una "furberia" (e come dargli torto?). Per questo non solo è inutile, ma anche dannoso perché fa perdere posizioni. 

 

Del resto abbiamo capito che la ottimizzazione seo non è una scienza esatta e, crediamo, il consiglio migliore che possiamo seguire è: "questo intervento sarà utile per il lettore?". Se sì, lo sarà anche per Google. Statene certi. 

 

E in conclusione: 

Coerenza, coerenza, coerenza.

 

Post scriptum. Mai copiare e incollare da word, anche se non fate copywriting seo. Word sporca il codice e butta dentro un sacco di tag e attributi inutili. Se proprio dovete, ripulite prima con un blocco note. Ve ne prego!

 

Post scriptum due. Questo articolo lo dedico a tutta la redazione di Officine Einsten che sta lavorando per ottimizzzare questo sito, un'ottimizzazione che è appena iniziata e che forse non è ancora al meglio. Ma insomma, stiamo studiando ed è già un buon inizio.

 

 

Fonti

Seo copywriting: i cinque elementi fondamentali

Seo copywriting: come scegliere e usare le keywords

 

 

 

 

 

 

 

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