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Scrivere è scrivere

Siamo arrivati a una prima tappa del nostro viaggio nel tema della ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca e abbiamo visto cosa significa scrivere testi seo.

Ci siamo forse un po' spaventati delle regole che abbiamo incontrato, delle rigidità che si sono manifestate, della perdita di libertà che abbiamo percepito in quegli articoli.
Ogni volta che abbiamo, però, esplicitato questo timore, abbiamo però sempre fatto riferimento a un punto di vista diverso che vuole mettere le cose a posto, che da un lato ci rassicura ma che dall'altro ci responsabilizza ancora di più.
Quale è questo punto di vista?

Quando ci capita di parlare di scrittura per il web a persone che stanno per entrare in una redazione online introduciamo e invitiamo la lettura di questo articolo: "Consigli e idee per cominciare".

 

Assonanze

Proprio questo articolo ci è venuto in mente mano a mano che mettevamo nero su bianco le tecniche seo e la scoperta è che scrivere seo in fondo significa scrivere per il web e basta.
Che cosa facciamo se non un'integrazione grafica e redazionale quando mettiamo le nostre keywords in bold?
Non creiamo una mappatura del testo quando decidiamo di mettere dei titoli di secondo e terzo livello?
Così come mettiamo all'inizio il concetto chiave che va bene sia per il motore che per il lettore.
L'importanza della credibilità dei nostri testi non è uno degli elementi fondamentali dell'algoritmo di Google?

 

Il nostro amico

Quello che appare chiaro è allora quanto la lettura del motore di ricerca si avvicini sempre di più a quella di un nostro lettore e per questo lo chiamo "il nostro amico" Google.
Non c'è qui da assumere atteggiamenti apocalittici o integrati rispetto a questa sovrapposizione e se anche volete assumerli (perché il Novecento pesa ancora) considerate comunque che è Google che segue noi e non noi lui.

 

C'è solo da prendere atto che la costruzione di un testo per il web è diversa dalla carta stampata, dalla televisione, dal magazine, e di sicuro molto c'è da scoprire.  C'è da prendere atto (e questo è doloroso lo so) che accanto alla creatività bisogna considerare l'ingegneria di un testo, un corpo vivo che abita nelle teste delle persone e nelle posizioni dei motori di ricerca. Crescendo e, magari, anche morendo. 
Insomma pensare che si scrive per chi legge su schermo.

Se poi è un uomo o un googlebot (fra un po') non farà più differenza.

 

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