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A Marche e Veneto il premio Epa 2013

Bruxelles, 10 ottobre, cioè ieri: si è chiusa l'undicesima Settimana europea delle regioni e delle città. Un appuntamento annuale dedicato alle potenzialità delle politiche subnazionali e che quest'anno ha assunto un valore ancora più importante perché il panorama a cui guardare è l'apertura della programmazione europea 14-20, come testiomonia lo stesso slogan dell'evento:  "Europe's regions and cities taking off for 2020". 

 

Al di là del benemerito valore di dare al territorio la centralità che gli spetta, questo appuntamento ha per noi anche un particolare valore perché ha visto due regioni italiane, Marche e Veneto, tra i premiati degli European project awards 2013.

 

Per il Veneto, Maria Luisa Coppola è stata al centro del dibattito "Come dare impulso all'acquicoltura in Europa", in qualita' di relatrice di un parere approvato il 2 ottobre alla Commissione per le risorse naturali dell'Unione europea.

Al centro della riflessione, il ruolo del'agricoltura non solo come ambito di produzione di prodotti fondamentali, ma anche come elemento di sostegno sociale e lavorativo. 

Per questo diventa sempre più strategico riconoscere la necessità di innovare in agricoltura sia da un punto di vista tecnologico e sostenibile, sia da un punto di vista burocratico e amministrativo. 

 

Per le Marche il tema affrontanto è stata la Macroregione adriatico-ionica, quale territorio sempre più centrale nell'agenda europea.

 

Fonti

Open Days: Veneto e Marche, premio Epa 2013

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Sviluppo e identità locale

Potrebbe essere una delle sfide che la società moderna deve vincere per recuperare un equilibrio sostenibile nel suo sviluppo: ancorarlo al territorio riducendo il bisogno del trasferimento di merci, persone, funzioni e servizi.

La sfida è particolarmente intrigante

in Italia il paese dei cento comuni, in realtà degli 8.092 comuni. 5.683 dei quali al di sotto dei cinquemila abitanti. Rappresentano ancora un’Italia “minore” per la popolazione che vi risiede (circa un sesto del totale), ma è quella che contribuisce al carattere inconfondibile del nostro Paese.

Con l'Unione europea

Se, da una parte, l'Unione europea da un paio di decenni promuove e finanzia lo sviluppo locale, dall'altra i risultati sono insoddisfacenti. Per l'incapacità delle Regioni di gestire il processo? In questa sezione cercheremo di capire cosa si può fare per incentivare l'efficacia degli investimenti e sviluppare una forte economia locale.