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Cara seminatrice e caro seminatore

«... seminiamo insieme per un seme libero e contro la brevettazione della vita. Con il nostro seme comune ci prendiamo la responsabilità per il nostro nutrimento. Decidiamo noi che cosa deve crescere sui nostri campi e cosa deve esserci domani sui nostri piatti.

Agiamo insieme, produttori e consumatori, organizziamo una festa per il nostro patrimonio culturale e per la Madre Terra che ci sostiene e ci nutre.
Otto anni fa, nella nostra azienda, abbiamo dato vita al primo Seminare il Futuro. Abbiamo sperato  che ci sarebbero state semine in molti altri luoghi,  e questo è successo.

Oggi ci sono duecento semine all’anno in dodici Paesi. L’Italia è molto forte con 26 semine distribuite su tutto il territorio allo stesso giorno e alla stessa ora. Qui al Nord conosciamo tutti il bel Paese, i buoni prodotti italiani e la cucina italiana. Per i nostri valori il vostro impegno è una porta verso il futuro».


Questo è il messaggio di Ueli Hurter a tutti i partecipanti dell'edizione 2013 di Seminare il futuro!


L'iniziativa è nata in Svizzera

Nel 2006 dall'idea di Ueli Hurter, agricoltore biodinamico, e di Peter Kunz, selezionatore di cereali biologici, di anno in anno, è stata abbracciata da numerosi Paesi. Dal 2011 anche in Italia e ha coinvolto migliaia di cittadini da Nord a Sud.

 

L’obiettivo di Seminare il Futuro! è sensibilizzare le persone sul tema della provenienza del cibo e del futuro dell’agricoltura, sottolineando, grazie ad una proposta originale e coinvolgente, l’importanza della sovranità alimentare locale e la consapevolezza che i semi biologici e biodinamici rappresentano una vera opportunità.


L’evento si svolge contemporaneamente in differenti aziende agricole biologiche e biodinamiche: un’occasione festosa, per grandi e piccini, curiosi e appassionati del mondo bio, che offre l’opportunità di compiere un gesto nello stesso tempo simbolico e concreto, che unisce il cuore di ciascuno alla terra.


I semi biologici e biodinamici utilizzati nell’iniziativa provengono da un processo di selezione che rinuncia all’uso degli ibridi e alla manipolazione genetica.
La semina potrà successivamente essere seguita dai partecipanti: ciascuno potrà tornare presso l’azienda agricola sul campo contraddistinto dallo striscione firmato e osservare la crescita dei cereali seminati, sino al momento della trebbiatura.

 


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Tutti assieme, in posizione
Bimbi, genitori, nonni, giovani: stivali ai piedi, un sacchetto con semi di cereali bio in mano, sorriso sulle labbra e sguardi curiosi, su un campo arato per la semina collettiva. La terza edizione di “Seminare il Futuro!” ha coinvolto migliaia di persone, di consumatori, che per una mattinata hanno vestito i panni di agricoltori e hanno regalato alla terra fertile semi bio, compiendo un gesto molto semplice e antico, ma altrettanto ricco di significato.

 

In ogni azienda agricola, dalla Calabria, a Isola Di Capo Rizzuto sui terreni “liberati” dall’Ndrangheta, al Veneto, Seminare il Futuro ha rappresentato una occasione piacevole per ribadire l’importanza della provenienza del cibo e del futuro dell’agricoltura, sottolineando il valore della sovranità alimentare locale e la consapevolezza che i semi bio offrono un’alternativa più che valida agli Ogm.

 

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Per una iniziativa così interessante e ricca non poteva mancare l'efficace infografica

 

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Fonti
Semer l'avenir
Seminare il futuro

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