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Le nostre "digital skills" viste dall'Europa

Digital Agenda for Europe ha pubblicato i dati della nostra presenza in rete e della nostra capacità di "fare" con il computer, per il 2013. 

Naturalmente i risultati non sono confortanti, e quasi sempre siamo sotto la media, sebbene sia possibile ravvisare un piccolo miglioramento rispetto al 2011. 

Iniziamo dagli indicatori più classici.

Come e quanto siamo in rete?

Se in Europa, nella media, chi è accede a Internet raggiunge il 70 percento, in Italia siamo al 53. Il 51 percento invece accede una volta al giorno e, in questo caso, ci avviciniamo ai nostri compagni continentali che hanno una media del 59 percento. 

Le cose peggiorano nella conta di chi non ha mai fatto accesso alla rete: siamo al 37 percento (2012) in Italia, contro il 22 per l'Europa. 

Una distanza che si fa sentire anche per le persone svantaggiate che accedono online: 38 percento in Italia, versus il 54 in Europa. 

 

Il mito del cellulare

I dati proposti smitizzano un luogo comune: il nostro amore per il cellulare. Se infatti il suo uso è diffuso, non lo è specificatamente per l'accesso alla rete. Nel 2012 infatti solo il 16 percento degli italiano utilizza un dispositivo mobile, contro il 63 percento degli inglesi e il 36 degli europei (in media). 

Meglio per le imprese: la media è 47 per cento contro il 48 europeo. 

 

In ogni caso l'uso che facciamo della nostra vita online si accomuna a quello europeo: cerchiamo informazioni su beni e servizi e leggiamo le notizie. Nulla di nuovo sottoil sole, dunque. 

 

Le nostre competenze

Il 56 percento dei nostri connazionali hanno delle competenze digitali. Una media che si avvicina a quella continentali per la voce "alte competenze". Tuttavia è per gli altri indicatori la maggiore attenzione, poiché per le medie e basse competenze non c'è stata una sufficiente crescita negli ultimi anni. 

Questo dato è ancora più rilevante se contestualizzato nello sviluppo professionale dei lavoratori nel settore dell'Information and communication technology, campo di sviluppo nel futuro europeo. 

Nella classifica delle assunzioni in ambito Itc siamo infatti al penultimo posto, prima della Romania. 

 

eGovernment 

Anche in questo caso fanalino di coda: ultimo posto per l'uso della rete da parte dei cittadini per entrare in contatto con la pubblica amministrazione. 

Un dato invece positivo quello che vede 84 percento delle imprese relazionarsi via web con le istituzioni pubbliche. La media europea è dell'87 per cento. 

 

Da questo veloce sguardo, quello che appare evidente è la nostra difficoltà a rendere Internet uno strumento quotidiano e più capillare rispetto al vivere quotidiano. Il maggiore deficit è infatti proprio nelle competenze, come abbiamo visto, e nell'uso della rete rispetto alla popolazione. 

Naturalmente di aprticolare rilevanza anche la posizione ricoeprta per l'eGovernment che, crediamo, non sia del tutto slegata dal resto del quadro. 

 

Fonti

Il report di riferimento dell'articolo.

 

Country profiles, the relative position against all other European countries, una apgina molto utile per paragonare i nostri indicatori con i singoli paesi europei. 

 

La raccolta dei diversi report sull'Italia

 

 

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