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40 anni in 10 parole

L'occasione è il 40nnale del Parco del Ticino, il primo parco regionale italiano. Dario Furlanetto si è preparato scrupolosamente per esporre quella che è stata definita "una memoria" del Parco del Ticino. E lo ha fatto, sostanzialmente, servendosi di dieci parole-chiave a partire dalle quali ha approfondito ogni aspetto della vita del Parco del Ticino sottolineandone l'importanza.

Eccole, le dieci "parole-chiave" che possono aiutare a descrivere in meno di venti minuti ben quarant'anni di storia di cui ventitre di vita vera e propria.

Furlanetto ha iniziato con:

  1. «sfida» (come quella vinta dalla Regione che ci ha scommesso con lungimiranza, quella della popolazione che ha sostenuto il progetto, e quella della promozione del territorio, che ormai da tempo porta i suo frutti;
  2. seconda parola, «strategia» (quella stessa che consente di avere oggi un corridoio ecologico dall'Adriatico ai Paesi del Nordeuropa dove ogni anno transitano qualcosa come 80 milioni di uccelli di passo.
  3. Altra parola, «confronto» (perché senza non si può, ma anche perché, ascoltati tutti,  uno si tolga la soddisfazione di assumere le decisioni…
  4. Quarta parola chiave secondo Furlanetto, «progetti» (assolutamente necessari ad affrontare il presente costruendo il futuro), con un loro naturale sviluppo
  5. nella quinta parola indicata, che è stata «prototipo» (esito della tendenza ad inventare "ante litteram", ad anticipare situazioni al cui verificarsi ci si ritrova adeguatamente attrezzati). Fondamentale, e indicata come sesta parola chiave, la «ricerca» (con riferimento dell'ex direttore all'apertura che il Parco ha sempre messo in campo rispetto alle migliori teste e alle "scoperte" sulla base delle quali orientare le scelte).

Un tris di parole concatenate tra loro ha preceduto, nell'esposizione di Dario Furlanetto, quella conclusiva:

  1. «fantasia» (per sognare…),
  2. «amore» (senza il quale nessun lavoro è davvero possibile)
  3. e «lotta» (contro i pregiudizi, le disattenzioni, le difficoltà e le insidie che continuamente affiorano).
  4. Ultima parola chiave, forse la più importante di tutte, «errore»:
  5. «Ne abbiamo commessi tanti; il problema non è questo, ma è riconoscerli e presentarli affinché non abbiano più a ripetersi, e noi possiamo dire di averlo sempre fatto».

 

A conclusione della sua "memoria" (durante la quale Furlanetto ha anche espresso il rammarico per l'assenza di Maroni, per quanto degnamente sostituito, sottolineando che in oltre vent'anni di direzione non ebbe mai la soddisfazione di ricevere la visita del Presidente di Regione Lombardia, a differenza di quella di Ministri e Capi di Stato), ecco altre due suggestioni:

 

Una proposta e una metafora

 

La proposta:

«Esiste un progetto relativo alla centrale di Turbigo, da sempre sottovalutata, che consentirebbe di prelevare il 3 per cento del vapore prodotto e di ottenere così una quantità di energia pulita che tanto giovamento potrebbe portare al territorio del Parco in termini di abbattimento dell'inquinamento ambientale e di annullamento delle polveri sottili. È del Comitato Termotecnico Italiano, comporta un investimento molto impegnativo, ma non più di quallo che occorre a fare quattro o cinque chilometri di autostrada… Auspico che venga ripreso in considerazione da chi oggi è nella posizione di farlo».

 

La metafora:

«Un'ostrica è normale che sia, di primo acchito, infastidita dalla presenza al suo interno di un corpo estraneo. Ma rivestendolo di vari strati di madreperla, è in grado di trasformare quel corpo estraneo in una perla preziosa. Il "corpo estraneo" del Parco del Ticino si chiama aeroporto internazionale di Malpensa: abbiamo fatto di tutto per proteggere l'ambiente circostante dalla sua presenza difficile, ma anche estremamente importante. Completata la terza pista con la stessa attenzione a non smettere di rivestire quell'area di ideali strati di madreperla, c'è l'occasione perché quel "corpo estraneo" diventi la perla preziosa a servizio del Parco stesso».

Dario Furlanetto

Direttore del parco dell'Adamello

 

Fonti

Parco del Ticino, 40 anni in dieci parole chiave

Parco del Ticino, 40 anni: le commuoventi testimonianze di Furlanetto e Peja

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