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La ragionevole follia

Bisogna provare ad essere nello stesso tempo

  • superiori e umili,
  • sottili e semplici,
  • custodire la tensione, non risolverla mai a favore di un polo.

Senza tensione il pensiero si addormenta sui luoghi comuni e tradisce la sua funzione.

 

L'ossimoro è una figura retorica che ci è particolarmente cara [...] proprio perché possiede la qualità

  • di custodire il fuoco della tensione,
  • di combattere la sedentarietà del pensiero,
  • spingendolo, ogni volta, a ripartire per andare a guardare tutte le figure dall'altra parte.

 

L'espressione “ragionevole follia” vuole testimoniare il carattere cruciale di questa tensione: la follia e la ragionevolezza devono essere costrette a coabitare.

 

Esse litigheranno continuamente, ma bisogna farle coesistere: non c'è nessun universale nel quale si possa serenamente prendere casa, convinti di essere finalmente seduti sulle ginocchia del giusto e del vero.

 

Bisogna abitare con pressioni contrastanti, custodire un po' di sana schizofrenia, e soprattutto sporgersi dall'altra parte ogni volta che ci si accorge che il suono della moneta che si sta usando è diventato falso.

 

Fonti

Franco Cassano, "La ragionevole follia dei beni comuni", 2004

 

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Ofe4.2-buonenotizie

Un nuovo modello di sviluppo

Ci piace la società

nella quale viviamo? Ha raggiunto un suo equilibrio? E' la migliore delle possibili?

Tre domande, retoriche, che hanno un'unica risposta "no". 

 

Probabilmente è la migliore

delle società che hanno abitato il pianeta; ma, certamente ci sono tanti passi in avanti da fare. Sostenibilità, limiti delle risorse, inquinamento, dipendenza alla sviluppo continuo, dispersione energetica, rumore, stress.

 

La lista dei miglioramenti

potrebbe continuare. Ma c'è un passaggio fondamentale, capire se oltre alla società dei consumi è possibile garantire l'accesso alla popolazione mondiale dei frutti del progresso tecnologico, senza far collassare il pianeta.