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Citizen science

Il termine "citizen science" (letteralmente, scienza dei cittadini) indica quel complesso di attività, o progetti di ricerca scientifica, condotti, in tutto o in parte, da scienziati dilettanti o non professionisti.
Formalmente, la citizen science è stata definita come "sistematica raccolta e analisi di dati; sviluppo di tecnologia; verifica di fenomeni naturali; e la distribuzione di queste attività da parte dei ricercatori su una base costituita principalmente da non professionisti".


Nel Parco regionale della Maremma, hanno messo a punto e introdotto una nuova "app" guida nella biodiversità. La tecnologia si sposa con la natura ed incrementa i servizi a disposizione dei visitatori del parco. Sarà infatti possibile esplorare il cuore della Maremma attraverso il touchscreen del proprio cellulare. Come avere a portata di mano (ops, di pollice) una guida, uno scienziato e un esperto di educazione ambientale, tutti insieme.

Non solo. E', anche, possibile inserire una serie di dati in tempo reale, rilevando, per esempio, la presenza di nuove specie o il verificarsi di fenomeni tipo una nidificazione, questa parte del progetto è seguita dal Museo di storia naturale della Maremma, responsabile del "progetto Citizen science".

 

 

Interessante di questa nuova applicazione è l'articolazione dei livelli, uno più divulgativo e l'altro destinato ai ricercatori scientifici.

 

Una volta scaricata l'applicazione è possibile riconoscere e avere informazioni su tutte le specie di flora e fauna presenti nel Parco. Anche chi non è un esperto riconoscerà qualsiasi animale o pianta durante la sua escursione. Tutto questo senza l'ausilio diretto della rete perché l'applicazione è pensata per lavorare anche "off line".

 

 

Il parco regionale della Maremma è la prima area protetta in Toscana a scegliere questo nuovo strumento, per aiutare il visitatore a riconoscere e identificare luoghi, piante e animali, un'iniziativa interamente finanziata attraverso il progetto transfrontaliero di cooperazione delle Reti ecologiche nel Mediterraneo Co.R.E.M., che prevede attività per divulgare la biodiversità.

 

Bioblitz

Citizen science puntata numero due. Alla fine di maggio, nell'oasi di san Felice, area scelta nel 2007 dal Wwf e Allianz Italy per monitorare e proteggere le biodiversità, si è svolto il  il Bioblitz; un'occasione per unire ricercatori e appassionati.

Obiettivo principale, come sostiene Andrea Sforzi direttore del Museo di storia naturale della Maremma, coinvolgere direttamente i partecipanti della giornata, per raccogliere informazioni rilevanti per la scienza.

 

Due considerazioni hanno ispirato il progetto.

  • Nell'ambiente i cambiamenti sono rapidissimi, ma spesso il numero di esperti per raccogliere informazioni è limitato.
  • Il miglior sistema per sensibilizzare noi tutti ai problemi urgenti dell'ambiente ci circonda, è metterci a contatto diretto contatto con piante e animali.

 

Se il clima continua a cambiare probabilmente le stagioni si rivoluzionano e non scandiscono più il tempo regolarmente.
Insetti e specie animali che vivono sul litorale, vicino alla sabbia, potrebbero diradarsi o sparire se le temperature diventano troppo alte e la vegetazione esile e rarefatta.

 

20130915 bioblitz

 

Quindi a cosa serve un Bioblitz?

In un periodo molto limitato, generalmente di quattordici ore, tanti appassionati, gente comune, non scienziati o esperti, raccolgono informazioni riguardanti la presenza di varie specie, dove sono state avvistate e in che quantità.
Dai risultati si può sviluppare un modello che racconta molto riguardo ad ogni specie.

 

Sono così state coinvolte circa duecento persone, che hanno scoperto più di 360 specie tra piante, funghi e animali.

La scoperta più rilevante è stata una piccola medusa nel canale che sfocia al mare, una specie invasiva proveniente dall'Oceano Atlantico. Oltre ad essere pericolosa per i pesci e altre specie native, questa informazione è di fondamentale importanza.

 

In un solo giorno il Bioblitz ha identificato un rischio potenziale.

 

Ci sono alcune specie, definite "ombrello" che sono indicatori della qualità dell'ambiente e permettono ad altre specie di sopravvivere. Se noi le proteggiamo automaticamente preserviamo altre specie.

 

Naturae Social Mapping

Citizen science puntata numero tre. Visita il sito Naturae Social Mapping  e registra ogni nuova specie che incontri. E' un social network con il quale potrai dare il tuo contributo per la salvaguardia del ambiente che ci circonda.

 

A giugno 2013 è stata avviata la Ecsa, European citizen science association, con il supporto della European environment agency. Germania, Italia and the Regno Unito (Berlino, Londra e … Grosseto), sono i primi paesi ad essere coinvolti; ma molti altri arriveranno, per creare un rete sistema di "scienza dei cittadini" in tutta l'Europa.

 

Fonti

Green Reporter

 

 

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Tre domande, retoriche, che hanno un'unica risposta "no". 

 

Probabilmente è la migliore

delle società che hanno abitato il pianeta; ma, certamente ci sono tanti passi in avanti da fare. Sostenibilità, limiti delle risorse, inquinamento, dipendenza alla sviluppo continuo, dispersione energetica, rumore, stress.

 

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