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A Nelson Mandela

«Dobbiamo provare a non essere quello che essi temono,

dobbiamo sorprenderli con la compassione...»

Nelson Mandela

 

Ci ha lasciato il simbolo della forza del sorriso. Con il suo carisma e il suo sorriso Mandela ha rappresentato, rappresenta e rappresenterà la forza del dialogo e del confronto. Ha fatto nascere i fiori dal letame. Ha fatto nascere la riconciliazione raccogliendo le energie negative della violenza, della limitazione delle libertà individuali, del razzismo, della segregazione trasformandole in energie positive rivolgendole verso una trasformazione costruttiva. 

 

Mandela ha fatto una cosa semplice: ha sconfitto il male trasformando la sua energia nefasta in bene.

 

Mandela è un riferimento, per tanti come noi, di Officine Einstein, che credono profondamente, contro le lucciole ingannatrici della società consumistica nella fase di decadenza che stiamo vivendo, nei valori della vita, della libertà, della solidarietà e della riconciliazione.

 

Noi di OfficineEinstein lo vogliamo ricordare con una poesia scritta nel 1875, "Invictus", del poeta inglese William Ernest Henley, usata da Mandela per alleviare gli anni della sua prigionia durante l'apartheid, e che è divenuta famosa perché citata nel film "Invictus" (L'invincibile), del 2009, diretto da Clint Eastwood (con Morgan Freeman e Matt Damon).

Ma Invictus è più di l'invincibile; è molto di più! Proviene dal latino e significa "invitto", ovvero "mai sconfitto".


Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un capo all'altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.


     Nella feroce stretta delle circostanze
     Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
     Sotto i colpi d’ascia della sorte
     Il mio capo è sanguinante, ma non chino.


Oltre questo luogo d'ira e di lacrime
Si profila il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.


     Non importa quanto stretto sia il passaggio,
     Quanto piena di castighi sia la vita,
     Io sono il padrone del mio destino:
     Io sono il capitano della mia anima.

 

131207 Mandela giovane 

 

E, il nostro secondo omaggio lo dobbiamo a Stefano Cera che ci ha riproposto una delle più famose canzoni anti-apartheid, Senzeni Na?, che si può "ascoltare" e "vedere" all’inizio di un film splendido, "In my country", del 2002, diretto da John Boorman (con Juliette Binoche e Samuel L. Jackson).

 

"Cosa abbiamo fatto?": "Senzeni Na?"  in Zulù. E' una canzone che viene cantata in chiesa, durante i funerali, nelle manifestazioni di protesta e che, per alcuni critici, ha influenzato la ben più nota canzone di protesta nord americana “We Shall Overcome".

La canzone è stata scritta negli anni Cinquanta ma ha avuto l'apice del suo successo negli anni Ottanta. 

 


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Grazie Mandela, sei stato uno degli straordinari esempi di come, realmente, un altro mondo sia possibile... 

 


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131207 Mandela

 

Fonti

Wikipedia, “Senzeni Na?

Wikipedia "Invictus

Per la citazione iniziale: Franco Marmello

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Un nuovo modello di sviluppo

Ci piace la società

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Tre domande, retoriche, che hanno un'unica risposta "no". 

 

Probabilmente è la migliore

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