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Ho scelto la terra!

A cavallo tra la scelta verso un nuovo modello di sviluppo e la protesta verso l'attuale situazione del Paese, riportiamo la testimonianza di una ragazza che è "tornata alla terra". Una scelta che sta coinvolgendo un numero di giovani sempre più ampio; e non solo per la difficoltà di trovare un posto di lavoro.

 

E' da diverso tempo che mi sto ribellando e ho cominciato così… facendo io stessa i mattoni per costruire la mia casa.
Inizia forse con questo atto di ribellione la mia scelta di vita che è quella di vivere in campagna, nel campidano, in Sardegna, ma di viverci però consapevolmente, quanto più possibile in armonia con ciò che mi circonda. Ora in questa casa di mattoni crudi ci vivo con mio marito, il terreno lo coltiviamo e lo condividiamo con i nostri animali che stanno bene in questo posto.

 

140126 mattoni

E da allora la mia ribellione prosegue così…

Gioendo a vedere le mie galline in giardino,

a vedere correre i miei cani,

a sentire protestare le oche;

a vedere le stelle che nel buio della campagna splendono davvero,

a vedere quanto tempo impiegano a crescere gli alberi,

a sentire il melodico sottofondo musicale dei campanacci delle pecore al pascolo,

il concerto di rane d’estate;

a capire la fatica che ci vuole a coltivare,

a fare l'olio,

a fare il vino,

quest’anno se tutto andrà bene magari anche la farina;

a riciclare dei materiali,

a viaggiare con il treno,

a non consumare troppo;

a difendere il territorio dagli speculatori,

a leggere e condividere i post di Comune-info;

a godere del silenzio,

a riconoscere l’odore dell’erba tagliata,

del mandorlo in fiore che commuove per la sua bellezza;

ad avere paura del vento forte che sembra ci porti via e la mattina scopri che infatti ha spezzato il noce,

ad aspettare a marzo l’arrivo della rondine che ha costruito il nido nel loggiato della casa;

a vivere la delusione che si ha quando dopo aver piantato i piselli aspetti che spuntino e invece non cresce niente,

a togliere a fine estate i nidi dei passeri che hanno occupato le grondaie della casa.

A fare la marmellata di more selvatiche;

a mettere in comune la mia casa e le cose buone per un pranzo con chi ha il piacere di condividere questa vita semplice, faticosa ma bella.

 

Io mi ribello così… occupandomi e preoccupandomi della terra.
Elisabetta Pau

 

Fonti

Elisabetta Pau, Ho scelto la terra

 

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Ofe4.2-buonenotizie

Un nuovo modello di sviluppo

Ci piace la società

nella quale viviamo? Ha raggiunto un suo equilibrio? E' la migliore delle possibili?

Tre domande, retoriche, che hanno un'unica risposta "no". 

 

Probabilmente è la migliore

delle società che hanno abitato il pianeta; ma, certamente ci sono tanti passi in avanti da fare. Sostenibilità, limiti delle risorse, inquinamento, dipendenza alla sviluppo continuo, dispersione energetica, rumore, stress.

 

La lista dei miglioramenti

potrebbe continuare. Ma c'è un passaggio fondamentale, capire se oltre alla società dei consumi è possibile garantire l'accesso alla popolazione mondiale dei frutti del progresso tecnologico, senza far collassare il pianeta.