testata

La mela è sempre più verde

Molte sono state le iniziative nel mondo, per celebrare la giornata della Terra, tutte volte al salvataggio dell'ecosistema.
Apple ha donato alla foglia della mela più famosa al mondo un tocco di verde.
I punti vendita della società hanno infatti mostrato il tradizionale logo della mela, in verde, con il colore predominante soprattutto nella fogliolina. I dipendenti hanno indossato una t-shirt verde e se si chiedeva loro il motivo del cambio di colore erano pronti a raccontare dell'Earth Day celebrato il 22 aprile scorso.
E' così che i visitatori degli Apple Store di tutto il mondo sono stati sensibilizzati.

20140501 apple1  20140501 apple2

 

Tim Cook è l'amministratore delegato di Apple ed ha preso una posizione netta nell'ambito della sostenibilità ambientale.
Durante un'assemblea aziendale ad alcuni investitori che mettevano in discussione la "profittabilità degli investimenti sulla sostenibilità", ha risposto: " … potete anche cedere le vostre azioni se pensate che ogni mia decisione sia motivata dal profitto".
Chissà se è lo stesso Tim Cook che recita nel video: BETTER ?

 


Free Joomla Extensions

 

Now more than ever, we will work to leave the world better than we found it.
And make the tool that inspire the others to do the same.

 

Nel 2010 solo il 35% dell'energia proveniva da fonti pulite, oggi la Apple copre il 94% del suo fabbisogno, con l'obiettivo di coprire almeno 120 Apple Store con fonti alternative.

 

Vogliamo lasciare il mondo meglio di come lo abbiamo trovato

Esordisce così il sito istituzionale del marchio, nella sezione interamente dedicata all'ecologia, la grafica caratteristica ed essenziale di Apple mostra i progressi effettuati dalla società per l'ambiente. 

Si impegnano a creare prodotti che siano il massimo sotto ogni punto di vista: belli, facili da usare, potenti.
E con la stessa passione per l'innovazione concepiscono la responsabilità verso l'ambiente. Lavorano senza sosta per ridurre il loro impatto sui mutamenti climatici, per trovare materiali sempre più ecologici, e per conservare le risorse indispensabili a tutti noi. Nonostante si dichiarino orgogliosi dei loro progressi, ben sanno di poter fare ancora di più perchè la strada è ancora lunga. Giorno dopo giorno, faranno meglio.
Oggi l'attuale iMac consuma 0,9 watt quando è in stop: 
il 97% di elettricità in meno rispetto al primo iMac.

20140501 apple3

 

Nella filosofia che nessun prodotto dovrebbe mettere a rischio la salute, Apple spiega quando e come ha eliminato le sostanze più tossiche, soffermandosi su ogni singolo componente.

 

20140501 apple4


il Mercurio, eliminato dai display nel 2009
il Piombo, che era nel vetro dei display e nelle saldature è stato abbandonato del tutto dal 2006
l'Arsenico, tradizionalmente usato per esaltare la trasparenza del vetro, eliminato dai display a partire dal 2008
il PVC, che ancora viene molto usato da altre aziende per computer, cavi e cavi di alimentazione, hanno iniziato a eliminare il cloruro di polivinile (PVC) nel 1995, e ora è del tutto abbandonato
Nei cavi di alimentazione e degli auricolari, il PVC è stato sostituito da elastomeri termoplastici non clorurati e non bromurati.
I ritardanti di fiamma bromurati (BFR) sono composti tossici aggiunti ai componenti in plastica come chassis, circuiti, stampati e connettori, già dal 2008 i prodotti Apple non li hanno più.
gli Ftalati, sono composti chimici noti come interferenti endocrini, usati per ammorbidire la plastica. Anch'essi eliminati nei cavi e nei cavi di alimentazione dal 2013.
Insomma, il Meglio per l'ambiente, il Meglio per chi usa, il Meglio per chi produce.

 

Piano di riciclo

E sempre nel giorno dell'Earth Day, sul tema della sostenibilità ambientale la Mela ha annunciato un piano di riciclo gratuito dei suoi prodotti usati in tutto il mondo.

La Apple prevede la possibilità di avere in cambio buoni da spendere negli Apple Store, se i prodotti da riciclare sono in buone condizioni.
Se invece il prodotto non potrà essere riusato, Cupertino lo prenderà in carico senza alcun costo aggiuntivo per il cliente.
Il programma è stato aperto nelle città e nelle università del 95% dei Paesi in cui l'azienda vende le sue tecnologie. La decisione cerca di rafforzare le politiche verdi dell'azienda e l'impegno per la Terra visto che secondo Greenpeace i prodotti tecnologici nel 2012 hanno contribuito al 2% delle emissioni globali di anidride carbonica e di sostanze inquinanti.
E la cifra in futuro potrebbe salire. Negli ultimi sette anni Cupertino ha venduto un miliardo di iPhone, iPad, iPod e Mac che una volta finito il loro ciclo vitale dovranno essere riciclati per non diventare rifiuti inquinanti.

 

Internet sostenibile

Sempre attraverso icone, questa volta fotografiche, Apple ci spiega il suo viaggio dal 2000 e l'impegno attuale per alimentare iCloud e iTunes con il 100% di energia rinnovabile per essere leader del settore IT nella costruzione di un internet verde.

Apple ha costruito grandi parchi solari privati per alimentare il suo data center in North Carolina, stanno lavorando in Nevada per alimentare il suo prossimo data center sia con l'energia solare che con quella geotermica, acquista energia eolica per l'Oregon e il California data center.
L'impegno di Apple per l'energia rinnovabile ha contribuito a impostare una nuova mentalità per il settore, illustrando in termini molto concreti che un internet rinnovabile al 100%, è possibile.
I diversi modelli di intervento utilizzati saranno fonte di ispirazione per altre società che vogliono costruire un internet sostenibile.

 

20140501 apple5

 

Fonte

Apple

Greenpeace

 

Share

Ofe4.2-buonenotizie

Un nuovo modello di sviluppo

Ci piace la società

nella quale viviamo? Ha raggiunto un suo equilibrio? E' la migliore delle possibili?

Tre domande, retoriche, che hanno un'unica risposta "no". 

 

Probabilmente è la migliore

delle società che hanno abitato il pianeta; ma, certamente ci sono tanti passi in avanti da fare. Sostenibilità, limiti delle risorse, inquinamento, dipendenza alla sviluppo continuo, dispersione energetica, rumore, stress.

 

La lista dei miglioramenti

potrebbe continuare. Ma c'è un passaggio fondamentale, capire se oltre alla società dei consumi è possibile garantire l'accesso alla popolazione mondiale dei frutti del progresso tecnologico, senza far collassare il pianeta.