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L'uomo appartiene al pianeta

"L’uomo non appartiene solamente alla razza umana, ma alla vita del pianeta nella sua complessità". Da qui sono partiti designer italiani e stranieri per dire addio a cimiteri e sepolture tradizionali: da defunti, infatti, potrete diventare alberi. Non è uno scherzo, il  designer spagnolo Martin Azua ha progettato ciò che lui ha definito l'Urna Bios, ossia un contenitore biodegradabile al 100% che contiene un seme di albero. Questo seme germoglia, col tempo, traendo le sostanze nutrienti dalle ceneri, che sono mescolate con torba compattata e cellulusa e noce di cocco che va a formare l’urna stessa.

È possibile anche scegliere l’albero che si vuole far crescere e, di conseguenza, quale albero diventare nel periodo post-mortem: un’idea eco-friendly e, in qualche modo, poetica, perché tali alberi potranno essere collocati ovunque, anche nel giardino di casa: guardandoli, si potrà pensare ai nostri cari e sentirli quasi vicini, per sempre.

Anche altri due designer Anna Citelli e Raoul Bretzel hanno creato il primo progetto Italiano nato per promuovere la creazione di cimiteri verdi nel nostro paese.

Capsula Mundi è un contenitore con una forma arcaica e perfetta, quella dell’uovo, realizzato con un materiale moderno, la plastica di amido, nel quale il corpo del defunto viene disposto in posizione fetale.

Capsula Mundi è messa a dimora come un seme nella terra; sopra di essa, a segnarne spazialmente la presenza, viene lasciato un cerchio di terra ribassato. Al centro di questo è piantato un albero la cui essenza viene scelta in vita dal defunto e sarà cura dei parenti e degli amici seguirne la crescita.

 

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Cimitero o bosco?

Il cimitero assumerà dunque un nuovo aspetto, non più l’architettura della massima sovrapposizione spaziale, ma contatto con la terra e alberi di diverse essenze a costituire una foresta. Un nuovo luogo deputato al culto dei progenitori: un bosco sacro.

Fin da quando l’uomo ha potuto esprimersi con la scrittura, l’albero simboleggia l’unione tra la terra e il cielo, tra il materiale e l’immateriale, tra il corpo e l’anima. Il mondo vegetale è l’elemento di contatto tra noi, organismi complessi e il mondo minerale, dal quale non possiamo trarre direttamente nutrimento.

Per produrre una bara oggi si abbatte un albero ad alto fusto, spesso di essenze pregiate, quindi a lento accrescimento. E’ l’oggetto con il più breve ciclo di vita (è il caso di dirlo) prodotto dalla nostra società, ne consegue il più alto impatto ambientale (la crescita di un albero richiede dai dieci ai quaranta anni, a fronte di tre giorni di fruibilità del prodotto!).

Capsula Mundi è prodotta con materiale biodegradabile al cento per cento e realizzato da “plastica” di amido, l’amido si ricava da piante con ricrescita stagionale, quali patate e mais.

Capsula Mundi risparmia la vita di un albero e anzi, propone di piantarne uno in più. Un albero accanto all’altro, di essenze diverse a creare un bosco, magari lì dove un bosco è scomparso. Un luogo in cui i bambini potranno andare ad imparare a riconoscere i diversi tipi di alberi (educazione ambientale) oppure in cui recarsi per una passeggiata e ricordarsi di persone che non ci sono più.

Un bosco che godrà il rispetto della popolazione e sarà anzi protetto da possibili scempi, grazie al coinvolgimento emotivo di tutta la collettività.

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Designer sensibili

Questi designers si sono posti degli interrogativi sul ruolo che gli spettava nei confronti di una società distante dalla natura, soddisfatta e sovraccarica di oggetti per ogni esigenza.

Hanno dedicato il loro lavoro ad un momento della vita di estrema importanza così come lo sono il momento della la nascita e il matrimonio.

La morte è un passaggio delicato, misterioso e inevitabile. I defunti non possono solo essere un problema tecnico, la morte non può essere trattata come un tabù.

Se visto come fenomeno naturale, di trasformazione delle sostanze, il trapasso è un momento di ricongiunzione dell’essere alla natura, al suo perpetuo mutare.

Al di là delle radici religiose e culturali a cui ognuno appartiene, questo è un fenomeno biologico, quindi uguale per tutti. La bara, che è un oggetto dimenticato da chi si occupa di design, diventa un veicolo che ci conduce attraverso una riflessione sulla presunta non appartenenza al ciclo biologico della vita.

La natura, da cui la nostra cultura tende a prendere le distanze diventa il luogo d’accoglienza originario, lo spazio della memoria spirituale.

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Cosa dice la legge

L’attuale normativa cimiteriale si riconduce al regio decreto del 27 luglio 1934 e non consente le inumazioni “verdi” come Capsula Mundi.
Attualmente comunque, al regio decreto si stanno apportando delle modifiche e si stanno aggiungendo nuovi articoli per disciplinare alcune attività funerarie più recenti rispetto alla stesura originale del primo documento, come la cremazione e la gestione delle ceneri.
Al Parlamento Italiano: legge 130 del 30 Marzo 2001.
Alla Camera dei Deputati: disegno di legge del 14 dicembre 2004 N.4144-1444-1646-2664-3763-A.

Insomma qui in Italia non si puo fare! Ma io sono ottimista, spero di dover ancora aspettare parecchi anni prima di avere questa necessità, la legge cambierà ed ognuno di noi può scegliere che albero diventare.

Cari figli, fratelli e amici io vorrei essere vicino al mare, non saprei se scegliere l'ulivo, la ginestra o il ginepro, ma ve lo farò sapere.

 

Qualche idea

Ulivo, Olea europaea. Narra la leggenda che sulla tomba di Adamo, sul monte Tabor, nacque la pianta di ulivo il cui seme proveniva dal paradiso terrestre. E’ uno degli alberi più antichi e più diffusi del mondo. Si stima che il patrimonio mondiale di ulivi sia intorno agli 800 milioni di piante coltivate su una superficie di circa 9.500.000 di ettari.

 

Ginestra Cytisus scoparius. È una pianta solare dalla fioritura vistosa di fiori gialli e profumati. Raggiunge un’altezza di 2 metri e vive fino ad un altitudine di 500 metri. Nel Medioevo era considerata il simbolo della Modestia e dell’Umiltà, per la sua bellezza semplice e spartana.

 

Ginepro Juniperus communis. I frutti del ginepro sono delle bacche preziose che impiegano fino a 2 anni per maturare. Nell’antichità era considerata una pianta piena di virtù. Era usata per scacciare gli spiriti maligni, per tenere lontane le serpi. Virgilio scriveva che il suo legno era inattaccabile dai tarli e che durava centinaia di anni. Cresce fino a raggiungere i 6 metri e vive fino ad un’ altitudine di 2500 metri.

 

fonti

Urna Bios

Capsula Mundi



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Ofe4.2-buonenotizie

Un nuovo modello di sviluppo

Ci piace la società

nella quale viviamo? Ha raggiunto un suo equilibrio? E' la migliore delle possibili?

Tre domande, retoriche, che hanno un'unica risposta "no". 

 

Probabilmente è la migliore

delle società che hanno abitato il pianeta; ma, certamente ci sono tanti passi in avanti da fare. Sostenibilità, limiti delle risorse, inquinamento, dipendenza alla sviluppo continuo, dispersione energetica, rumore, stress.

 

La lista dei miglioramenti

potrebbe continuare. Ma c'è un passaggio fondamentale, capire se oltre alla società dei consumi è possibile garantire l'accesso alla popolazione mondiale dei frutti del progresso tecnologico, senza far collassare il pianeta.